Condono edilizio e distanze: il vicino può bloccare la sanatoria? Consiglio di Stato n. 1115/2026 - LavoriPubblici https://share.google/t6aAUSoPcMLTnba9t

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Condono edilizio e distanze: il vicino può bloccare la sanatoria?

CONTENUTO

La questione del condono edilizio e delle distanze legali tra fabbricati è di grande rilevanza per i cittadini e per i professionisti del settore. Recentemente, il Consiglio di Stato con la sentenza n. 1115/2026 ha chiarito alcuni aspetti fondamentali riguardanti la possibilità di ottenere una sanatoria edilizia anche in presenza di violazioni delle distanze legali.

In particolare, il caso esaminato riguardava un vicino che aveva impugnato tre provvedimenti di sanatoria, sostenendo che le opere realizzate violassero le distanze minime previste dalla legge e che fossero state completate dopo l’entrata in vigore di un vincolo paesaggistico di inedificabilità. Tuttavia, il Consiglio di Stato ha respinto l’appello, sottolineando che la violazione delle distanze legali non impedisce di per sé il rilascio del condono, poiché la sanatoria ha natura amministrativa e non incide sulla tutela civilistica dei diritti dei privati.

Il CdS ha inoltre valorizzato il giudicato penale che attestava la preesistenza delle opere rispetto al vincolo, evidenziando che le distanze inferiori a quelle regolamentari, come stabilito dall’art. 873 c.c., non ostacolano il procedimento di sanatoria. L’opposizione del vicino, quindi, non è sufficiente a bloccare il rilascio della sanatoria, a meno che non vi siano vizi formali nei provvedimenti amministrativi.

CONCLUSIONI

In sintesi, la sentenza del Consiglio di Stato chiarisce che la violazione delle distanze legali non è di per sé un ostacolo al condono edilizio. La sanatoria può essere concessa anche in presenza di opposizioni da parte dei vicini, a meno che non emergano irregolarità formali nel procedimento. Questo principio offre una maggiore certezza giuridica per coloro che intendono regolarizzare opere edilizie.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è fondamentale comprendere le implicazioni di questa sentenza nel contesto della gestione delle pratiche edilizie. La conoscenza delle norme riguardanti il condono edilizio e le distanze legali è essenziale per garantire un corretto svolgimento delle procedure amministrative e per fornire informazioni accurate ai cittadini. Inoltre, la capacità di distinguere tra le questioni amministrative e quelle civilistiche è cruciale per evitare conflitti e malintesi.

PAROLE CHIAVE

Condono edilizio, distanze legali, Consiglio di Stato, sanatoria, giudicato penale, diritto amministrativo.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. Codice Civile, art. 873 - Distanze tra fabbricati.
  2. Sentenza Consiglio di Stato n. 1115/2026.

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