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Condono edilizio e vincolo paesaggistico: quando il terzo condono è possibile

CONTENUTO

Il tema del condono edilizio, in particolare il terzo condono previsto dall’articolo 32 del D.L. 269/2003, è di particolare rilevanza per i dipendenti della pubblica amministrazione e i concorsisti pubblici, specialmente in relazione agli abusi edilizi in aree soggette a vincolo paesaggistico. La normativa stabilisce che il terzo condono può essere applicato anche in aree vincolate, a condizione che il vincolo sia sopravvenuto rispetto agli abusi commessi.

Per ottenere il condono, è necessario un accertamento di compatibilità paesaggistica postuma, come previsto dall’articolo 167 del D.Lgs. 42/2004. Tuttavia, è importante sottolineare che non sono ammissibili aumenti volumetrici rilevanti. La giurisprudenza ha chiarito ulteriormente queste disposizioni: con la sentenza n. 1815 del 6 marzo 2026, il Consiglio di Stato ha accolto un ricorso annullando un diniego comunale, stabilendo che, una volta trasmesso il caso alla Regione o alla Soprintendenza con un parere favorevole, il procedimento di condono può essere riattivato.

Inoltre, sono esclusi dal condono gli interventi minori, come specificato nell’articolo 36-bis, comma 4, del DPR 380/2001. È fondamentale anche notare che non è possibile applicare la doppia conformità asincrona, come ribadito in diverse sentenze, tra cui la n. 633 del 2026, che conferma la sanabilità degli abusi commessi prima dell’istituzione del vincolo, purché siano compatibili con le normative vigenti.

CONCLUSIONI

Il terzo condono edilizio rappresenta un’opportunità per regolarizzare situazioni di abuso edilizio, ma è soggetto a precise condizioni, in particolare per quanto riguarda i vincoli paesaggistici. È essenziale che i dipendenti pubblici e i concorsisti comprendano le implicazioni di queste norme e la necessità di un’accurata valutazione della compatibilità paesaggistica.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti della pubblica amministrazione, la conoscenza delle norme sul condono edilizio e sui vincoli paesaggistici è cruciale per gestire correttamente le pratiche e garantire che le decisioni siano conformi alla legge. Per i concorsisti, una solida comprensione di queste tematiche può rappresentare un vantaggio competitivo nei concorsi pubblici.

PAROLE CHIAVE

Condono edilizio, vincolo paesaggistico, accertamento di compatibilità, abusi edilizi, pubblica amministrazione.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  • D.L. 269/2003, art. 32
  • D.Lgs. 42/2004, art. 167
  • DPR 380/2001, art. 36-bis
  • Consiglio di Stato, sentenza n. 1815/2026
  • Consiglio di Stato, sentenza n. 633/2026

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