L’ORDINE DI DEMOLIZIONE PER ABUSO EDILIZIO: CHIARIMENTI DELLA CASSAZIONE
CONTENUTO
La recente sentenza della Corte di Cassazione n. 20665/2025 ha fornito importanti chiarimenti riguardo all’ordine di demolizione per abuso edilizio, stabilendo che tale ordine non può essere sospeso unicamente per la presenza di ricorsi pendenti, salvo che si verifichino casi eccezionali. Questo principio si basa sull’interpretazione dell’articolo 36-bis del Testo Unico dell’Edilizia (D.P.R. n. 380/2001), che stabilisce i limiti e le condizioni per la sospensione degli ordini di demolizione.
In particolare, la Cassazione ha sottolineato che il termine per la sanatoria degli abusi edilizi è perentorio. Ciò significa che una volta scaduto il termine previsto per la regolarizzazione, non è possibile procedere a una sanatoria postuma, nemmeno in presenza di pareri tecnici tardivi o di ricorsi in corso. Questo approccio mira a garantire la certezza del diritto e a prevenire situazioni di abuso che possano compromettere la sicurezza e l’ordine urbanistico.
La Corte ha, quindi, ribadito l’importanza di rispettare le scadenze previste dalla normativa, evidenziando che la regolarizzazione degli abusi edilizi deve avvenire entro i termini stabiliti, senza possibilità di proroghe o deroghe.
CONCLUSIONI
In sintesi, la Cassazione ha chiarito che l’ordine di demolizione per abuso edilizio è un provvedimento che deve essere rispettato e che non può essere sospeso solo in virtù di ricorsi pendenti, a meno che non si presentino circostanze eccezionali. Inoltre, il termine per la sanatoria è tassativo, e ogni tentativo di regolarizzazione oltre tale termine è da considerarsi nullo.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, queste indicazioni sono fondamentali per comprendere il funzionamento della normativa edilizia e le conseguenze legali degli abusi. È essenziale che i funzionari pubblici siano a conoscenza di queste disposizioni per poter gestire correttamente le pratiche edilizie e garantire il rispetto delle normative vigenti. Inoltre, la conoscenza di queste sentenze può rivelarsi utile in sede di concorso, dove le tematiche legate all’urbanistica e all’edilizia sono frequentemente oggetto di esame.
PAROLE CHIAVE
Abuso edilizio, ordine di demolizione, sanatoria, Cassazione, Testo Unico Edilizia, termine perentorio, ricorsi pendenti.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- D.P.R. n. 380/2001 - Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia.
- Corte di Cassazione, sentenza n. 20665/2025.
- Art. 36-bis T.U. Edilizia - Disposizioni relative alla sospensione degli ordini di demolizione.
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