Convenzione centrale unica di committenza e azienda pubblica di servizi alla persona

Buonasera,
sono centrale unica di committenza e, in quanto qualificata, sono stata contattata da un’azienda pubblica di servizi alla persona che gestisce RSA, per una gara di fornitura di beni. Ho controllato nell’elenco delle Amministrazioni pubbliche della Ragioneria Generale dello Stato, ma l’Azienda in questione, non è menzionata.
Tenuto conto che l’art. 62, comma 9 del Codice dei Contratti prevede accordi tra pubbliche amministrazioni e le aziende citate, nate dalla trasformazione delle IPAB con Legge Regionale Toscana n. 43/2004, sono soggetti di diritto privato senza scopo di lucro, possono rivolgersi ad una pubblica amministrazione per la gestione di una propria gara?
E quindi, potrei fare una convenzione con tale azienda per la gestione della gara?
Grazie mille

Convenzione Centrale Unica di Committenza (CUC) e Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona

CONTENUTO

La Centrale Unica di Committenza (CUC) rappresenta un’importante innovazione nel panorama degli appalti pubblici, introdotta dal D.Lgs. 36/2023, noto anche come Codice Appalti. Questo strumento è finalizzato a razionalizzare e semplificare le procedure di acquisto di beni, servizi e lavori da parte degli enti pubblici, comprese le Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona (ASP).

Le ASP possono aderire alle CUC attraverso specifiche convenzioni, che formalizzano il loro ricorso a CUC qualificate, come stabilito dall’articolo 62, comma 9 del D.Lgs. 36/2023. Queste convenzioni regolano anche i rapporti finanziari, in conformità con quanto previsto dall’articolo 30 del D.Lgs. 267/2000 e dall’articolo 15 della L. 241/1990.

Numerosi esempi di CUC attive includono la Provincia di Pistoia, che utilizza la SUA come CUC, e l’Unione Terre di Castelli, che ha adottato delibere specifiche (n.4/2015 e n.24/2024) per la gestione degli appalti. Anche la Città Metropolitana di Reggio Calabria ha approvato una delibera (n.122/2024) per l’implementazione delle CUC. Inoltre, sono state approvate modifiche per l’area vasta di Brescia, con scadenza al 31 dicembre 2027.

Le convenzioni hanno una durata massima di 48 mesi o fino all’esaurimento dei quantitativi previsti. L’obiettivo principale di queste convenzioni è il contenimento della spesa pubblica e il miglioramento della qualità dei servizi offerti.

CONCLUSIONI

La CUC rappresenta un passo significativo verso una gestione più efficiente e trasparente degli appalti pubblici, consentendo alle ASP di beneficiare di economie di scala e di una maggiore qualità nei servizi. La formalizzazione delle convenzioni è cruciale per garantire la legalità e la trasparenza nelle procedure di acquisto.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, la conoscenza delle CUC e delle relative convenzioni è fondamentale. Comprendere come funzionano queste strutture e le normative ad esse collegate permette di operare in modo più efficace all’interno della pubblica amministrazione. Inoltre, la familiarità con il Codice Appalti e le procedure di adesione alle CUC può rappresentare un vantaggio competitivo nei concorsi pubblici.

PAROLE CHIAVE

Centrale Unica di Committenza, Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona, D.Lgs. 36/2023, appalti pubblici, convenzioni, razionalizzazione, spesa pubblica.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. D.Lgs. 36/2023 - Codice Appalti.
  2. D.Lgs. 267/2000 - Testo Unico degli Enti Locali.
  3. L. 241/1990 - Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi.
  4. L. 296/2006 - Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato.
  5. Delibera n.4/2015 - Unione Terre di Castelli.
  6. Delibera n.24/2024 - Unione Terre di Castelli.
  7. Delibera n.122/2024 - Città Metropolitana di Reggio Calabria.

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In sintesi: Sì, è possibile (e spesso necessario) procedere, ma la giustificazione legale non risiede solo nella loro natura di “ex IPAB”, bensì nella loro probabile qualificazione come Organismi di Diritto Pubblico (ODP).

Ecco un’analisi dettagliata per supportare la tua decisione:

1. Il valore dell’elenco della Ragioneria Generale dello Stato (RGS)

Il fatto che l’azienda non figuri nell’elenco ISTAT/RGS (il cosiddetto “Elenco delle Amministrazioni Pubbliche”) non è dirimente ai fini del Codice dei Contratti. Quell’elenco serve principalmente per il consolidamento dei conti pubblici (finanza pubblica). Ai fini degli appalti, ciò che conta è se l’ente rientra nella definizione di “Stazione Appaltante” definita dall’Art. 1, comma 1, lett. a) dell’Allegato I.1 al Codice.

2. La natura giuridica: Privata ma “Organismo di Diritto Pubblico”

Le aziende nate dalla trasformazione delle IPAB in Toscana (Legge Regionale 43/2004) possono aver assunto la forma di ASP (soggetti pubblici) o di Fondazioni/Associazioni (soggetti di diritto privato).

Se l’azienda con cui sei in contatto è un soggetto di diritto privato senza scopo di lucro, è quasi certamente un Organismo di Diritto Pubblico se rispetta tre requisiti cumulativi:

  1. Personalità giuridica (che possiede come Fondazione/Azienda).
  2. Scopo: istituita per soddisfare specificamente esigenze di interesse generale, non aventi carattere industriale o commerciale (la gestione di RSA e servizi alla persona rientra pienamente in questo ambito).
  3. Influenza pubblica: finanziata in modo maggioritario da enti pubblici (Comuni, ASL) oppure soggetta al controllo della gestione da parte di questi ultimi, oppure con organi di amministrazione nominati per più della metà da enti pubblici.

Le ex IPAB toscane, pur se trasformate in fondazioni private, mantengono generalmente un legame strettissimo con i Comuni soci, configurandosi come ODP. In quanto tali, sono obbligate ad applicare il Codice dei Contratti e, se non qualificate, devono rivolgersi a una CUC come la tua.

3. La base normativa: Art. 62 e Art. 15 L. 241/90

L’art. 62, comma 9 del D.Lgs. 36/2023 permette accordi tra stazioni appaltanti per la gestione delle gare. Poiché l’azienda in questione è a tutti gli effetti una “stazione appaltante” (in quanto ODP), può legittimamente delegare le attività di committenza a te.

Inoltre, la giurisprudenza e l’ANAC confermano che il modulo dell’accordo di collaborazione tra pubbliche amministrazioni (Art. 15 della Legge 241/90) è applicabile anche quando uno dei soggetti è un ODP di diritto privato, purché l’attività sia volta a perseguire un interesse pubblico comune.

Cosa verificare prima di procedere

Per operare in totale sicurezza e blindare la convenzione, ti suggerisco di richiedere all’azienda:

  • Lo Statuto aggiornato: per verificare chi nomina il Consiglio di Amministrazione (punto 3 del requisito ODP).
  • Una dichiarazione del legale rappresentante: in cui l’ente si autodefinisce “Organismo di Diritto Pubblico” ai sensi del Codice dei Contratti, motivando l’assenza di scopo di lucro e il perseguimento di interessi generali.

In conclusione

Puoi procedere alla stipula della Convenzione per la gestione della gara. L’operazione è corretta perché:

  1. L’ente, pur privato, è una stazione appaltante (ODP).
  2. Tu, come CUC qualificata, eserciti la tua funzione istituzionale di supporto agli enti del territorio.
  3. L’art. 62 comma 9 copre esattamente questa fattispecie di supporto tra enti.

Per procedere operativamente alla stipula della convenzione tra la tua CUC e l’Azienda (ex IPAB), dobbiamo blindare l’atto sotto il profilo amministrativo, garantendo che il passaggio di competenze sia fluido e a prova di ricorso.

Ecco lo schema logico e i contenuti essenziali che dovresti inserire nella convenzione, basandoti sul D.Lgs. 36/2023 (Nuovo Codice dei Contratti).

1. La Qualificazione Giuridica (Premesse)

Nelle premesse della convenzione è fondamentale esplicitare perché state collaborando. Inserisci questi punti:

  • Natura dell’Ente: Specificare che l’Azienda, pur essendo di diritto privato ai sensi della L.R. Toscana 43/2004, agisce come Organismo di Diritto Pubblico (ODP) in quanto persegue scopi di interesse generale (gestione RSA) ed è soggetta a controllo/influenza pubblica.
  • Obbligo di Ricorso alla CUC: Poiché l’Azienda probabilmente non è qualificata presso l’ANAC per l’importo della gara in questione, ai sensi dell’Art. 62, comma 1, deve avvalersi di una Stazione Appaltante qualificata.
  • Base Legale: Cita l’Art. 62, comma 9 del Codice e l’Art. 15 della Legge 241/1990 (Accordi tra pubbliche amministrazioni e soggetti equiparati).

2. Schema della Convenzione (Punti Chiave)

Oggetto dell’accordo

La CUC assume l’incarico di svolgere le attività di committenza per la gara di fornitura beni (es. derrate alimentari, presidi sanitari, arredi).

Nota: Specifica se la CUC gestisce solo la fase di affidamento (fino all’aggiudicazione) o se supporta anche la fase di esecuzione (raro per una CUC, solitamente l’esecuzione resta in capo all’Azienda).

Suddivisione dei ruoli (RUP e RDP)

  • RUP (Responsabile Unico di Progetto): Di norma è nominato dall’Azienda (Ente committente), poiché conosce il fabbisogno tecnico.
  • RDP (Responsabile della Fase di Affidamento): Può essere un funzionario della tua CUC che gestisce materialmente la gara sulla piattaforma telematica.
  • Commissione Giudicatrice: Definite chi la nomina e chi sostiene i costi.

Oneri Economici e Corrispettivo

Ai sensi del nuovo Codice, le CUC possono prevedere il ristoro dei costi.

  • Rimborso spese di gara: Spese vive (pubblicazioni in GURI/GUE, se dovute).
  • Fee di committenza: Una percentuale sull’importo a base d’asta (o una cifra fissa) a ristoro dei costi del personale della CUC, come previsto dall’Art. 2, comma 3 dell’Allegato II.4 del Codice.

3. Workflow Operativo della Gara

Fase In capo a: Attività
Programmazione Azienda Inserimento nel programma triennale acquisti.
Progettazione Azienda Redazione del Capitolato Tecnico e stima del valore.
Indizione CUC Approvazione del Bando/Disciplinare e pubblicazione sul Portale (es. START).
Soccorso Istruttorio CUC Gestione delle anomalie documentali.
Aggiudicazione CUC/Azienda La CUC propone l’aggiudicazione; l’Azienda adotta il provvedimento finale.
Contratto Azienda Stipula e gestione dell’esecuzione.

4. Clausole di Salvaguardia

Assicurati di inserire:

  1. Tracciabilità (CIG): Il CIG viene solitamente acquisito dalla CUC (come stazione appaltante delegata) o dall’Azienda sotto la supervisione della CUC.
  2. Accesso agli Atti: La CUC gestisce le istanze di accesso durante la gara; l’Azienda quelle post-contratto.
  3. Foro Competente: Trattandosi di accordo tra enti, solitamente è il TAR competente per territorio in caso di liti sulla convenzione stessa.

Prossimo passo consigliato

Ti suggerisco di inviare all’Azienda una richiesta formale di trasmissione dello Statuto e dell’ultimo Bilancio. Questo ti servirà per il fascicolo della gara, per dimostrare (in caso di controlli ANAC o ricorsi di ditte escluse) che avevi titolo per operare in loro favore in quanto ODP.