Corte dei conti: il controllo che non funziona più Corte dei conti: il controllo che non funziona più
Riforma Corte dei Conti: il controllo “snellito” divide l’opinione pubblica
CONTENUTO
Il 27 dicembre 2025, il Senato ha approvato il disegno di legge n. 1457, che introduce significative modifiche alla Corte dei Conti, con l’obiettivo di semplificare e snellire i controlli sulla spesa pubblica. Tra le novità più rilevanti vi è la limitazione della responsabilità amministrativa per i funzionari pubblici, che ora possono essere ritenuti responsabili solo per un massimo del 30% del danno erariale, e la riscrittura della definizione di colpa grave. Inoltre, viene introdotto un meccanismo di silenzio-assenso sui controlli preventivi, che esclude la responsabilità in caso di mancata risposta entro 30 giorni (estendibile a 90 giorni) da parte della Corte dei Conti.
Le nuove disposizioni riguardano anche i controlli sugli appalti pubblici, che saranno obbligatori solo per le spese superiori alla soglia europea, e per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) anche in fase di aggiudicazione provvisoria. In aggiunta, i pareri consultivi richiesti per progetti superiori a un milione di euro escluderanno la colpa grave.
Il governo sostiene che queste misure serviranno a “sburocratizzare la pubblica amministrazione”, mentre le critiche non mancano: l’Associazione Nazionale Magistrati ha definito la riforma come una “pagina buia”, e l’opposizione accusa il governo di indebolire i controlli e di favorire la possibilità di malversazioni.
CONCLUSIONI
La riforma della Corte dei Conti rappresenta un cambiamento significativo nel panorama della gestione della spesa pubblica in Italia. Mentre il governo promuove l’iniziativa come un passo verso una pubblica amministrazione più efficiente, le preoccupazioni espresse da esperti e oppositori sollevano interrogativi sulla protezione degli interessi pubblici e sulla trasparenza nella gestione delle risorse.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, questa riforma implica una maggiore attenzione alle nuove norme sulla responsabilità amministrativa e sui controlli. È fondamentale comprendere come il silenzio-assenso possa influenzare le procedure di approvazione e come la limitazione della responsabilità possa modificare il comportamento nella gestione delle risorse pubbliche. La formazione continua e l’aggiornamento sulle normative saranno essenziali per navigare in questo nuovo contesto.
PAROLE CHIAVE
Corte dei Conti, responsabilità amministrativa, silenzio-assenso, controlli preventivi, PNRR, sburocratizzazione, pubblica amministrazione.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- Disegno di legge n. 1457, approvato dal Senato il 27/12/2025.
- Normativa sulla responsabilità amministrativa (D.Lgs. n. 165/2001).
- Regolamento UE sugli appalti pubblici (Direttiva 2014/24/UE).

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