Costi della manodopera: ANAC ammette la rimodulazione dei giustificativi | LavoriPubblici Costi della manodopera: ANAC ammette la rimodulazione dei giustificativi | LavoriPubblici
TAR Lazio, Latina, n. 422/2025: la rimodulazione dei costi della manodopera nella verifica di anomalia
CONTENUTO
LâANAC ha recentemente fornito importanti chiarimenti in merito alla gestione dei costi della manodopera nellâambito delle procedure di gara, con particolare riferimento alla fase di verifica dellâanomalia dellâofferta. Secondo lâAutoritĂ , è ammissibile una rimodulazione dei costi della manodopera, a condizione che tale operazione sia parziale e adeguatamente giustificata. Lâobiettivo è quello di non alterare lâequilibrio complessivo dellâofferta presentata in sede di gara.
Il quadro normativo di riferimento si rinviene nel D.Lgs. 36/2023 (nuovo Codice dei Contratti Pubblici). In particolare, lâart. 41, comma 14, D.Lgs. 36/2023 disciplina lâindicazione dei costi della manodopera, mentre lâart. 110 D.Lgs. 36/2023 regola il subprocedimento di verifica dellâanomalia.
A supporto di tale orientamento si pone la sentenza del TAR Lazio, Latina, n. 422/2025. I giudici amministrativi hanno precisato che lâapplicazione di un ribasso sui costi della manodopera non determina automaticamente lâesclusione del concorrente. Al contrario, lâoperatore economico ha lâonere di fornire giustificazioni attendibili che dimostrino:
- Una superiore efficienza organizzativa dellâimpresa;
- Il rigoroso rispetto dei minimi salariali previsti dalle tabelle ministeriali e dai contratti collettivi.
Il ragionamento espresso risiede nel bilanciamento tra la libertĂ di iniziativa economica (che permette allâimpresa di organizzarsi in modo efficiente) e la tutela inderogabile dei lavoratori.
CONCLUSIONI
La pronuncia e i chiarimenti ANAC confermano che la manodopera non è un dato âblindatoâ in senso assoluto, ma la sua variazione deve essere il frutto di una reale capacitĂ tecnica dellâimpresa, capace di generare risparmi senza intaccare i diritti dei dipendenti. La verifica di anomalia resta lo strumento cardine per vagliare la serietĂ di tali giustificazioni.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
- Per il Dipendente: il RUP e le commissioni giudicatrici non possono procedere a esclusioni automatiche in presenza di ribassi sulla manodopera. Ă necessario attivare sempre il subprocedimento di verifica ex art. 110 D.Lgs. 36/2023, richiedendo giustificativi analitici. Unâesclusione non motivata o, al contrario, unâaccettazione acritica di costi incongrui, espone lâamministrazione a ricorsi giurisdizionali e a potenziali rilievi in sede di controllo.
- Per il Concorsista: il tema rientra nella materia del Diritto Amministrativo e della Contrattualistica Pubblica. Ă fondamentale memorizzare il passaggio dal vecchio al nuovo Codice (D.Lgs. 36/2023) e il rapporto tra lâindicazione dei costi (art. 41) e il giudizio di anomalia (art. 110), istituto che garantisce la sostenibilitĂ dellâofferta.
PAROLE CHIAVE
ANAC, costi della manodopera, verifica di anomalia, D.Lgs. 36/2023, TAR Lazio, ribasso dâasta, efficienza organizzativa.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- D.Lgs. 36/2023, art. 41, comma 14: Disciplina lâobbligo di indicazione dei costi della manodopera negli appalti di lavori, servizi e forniture.
- D.Lgs. 36/2023, art. 110: Regola il procedimento di verifica delle offerte che appaiono anormalmente basse.
- Sentenza TAR Lazio, Latina, n. 422/2025: Sentenza che chiarisce la legittimitĂ della rimodulazione dei costi della manodopera a fronte di giustificazioni attendibili sullâorganizzazione aziendale.

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