d.M. 22.01.2019 Lavoro e Politiche Sociali (G.U. 37 del 13.02.2019) - Lavoratori esposti al traffico veicolare

In tema di lavoratori esposti al traffico veicolare, se il d.M. 10.07.2002 stabilisce le regole tecniche per la corretta collocazione della segnaletica temporanea di cantiere, il decreto in argomento, pur richiamando il disciplinare tecnico, precedentemente citato, impone alle singole aziende (compresa la P.A.), impone di informare e formare il proprio personale, allo scopo di evitare che resti esposto alle conseguenze del traffico.
Ciò premesso, considerato che il d.M. cit. è attuativo dell’art. 161, comma 2-bis del d. Lgs. 81/2008, mi chiedo se, come organo di polizia locale, posso effettuare sopralluoghi finalizzati all’accertamento di eventuali illeciti in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro ovvero, se tale attività è nella competenza di specifici organi della P.A.
Nel contempo, se le ditte che lavorano sulla strada, prima di iniziare i lavori, debbono presentare una qualche documentazione formale (certificati e simili, rilasciati eventualmente da chi), autocertificare tale adempimento o non sono soggette ad alcun obbligo.
Personalmente, mi sembra uno di quegli obblighi che poi, emerge, quando il problema si verifica e quindi, quando magari, è ormai troppo tardi.
Grazie per l’attenzione.

A mio avviso:

  1. non effettuerei accertamenti e verbalizzazioni ma invierei ai competenti servizi dell’Azienda Sanitaria e ispettorato del lavoro visto il carattere tecnico della materia
  2. le disposizioni contengono prescrizioni di comportamento e non prevendono adempimenti amministrativi (per fortuna!)

Buongionro mio Mentore, lanterna che illumina la mia strada sterrata…

In linea di principio, condivido appieno l’impostazione, ivi compresa quella afferente la semplificazione.
Peraltro, la tematica è talmente delicata e sotto gli occhi di tutti, che un’azione più incisiva sulle aziende ed il personale esposto alle conseguenze del traffico - in quanto mestiere pericoloso - imporrebbe comportamenti reiterati nel tempo, da divenire prassi.
Inevitabilmente, se non c’è chi controlla, le aziende (non tutte) accettano di buon grado questo risparmio di spesa e gli stessi operai, non sono poi così solerti a darsi delle regole che, troppo spesso, interpretano come inutili.
Grazie!