Deroga alla rotazione non ammessa tramite “procedura aperta a tutti” se si tratta di affidamento diretto - Le Autonomie Deroga alla rotazione non ammessa tramite “procedura aperta a tutti” se si tratta di affidamento diretto - Le Autonomie
Deroga alla rotazione negli affidamenti diretti: non ammessa con “procedura aperta a tutti”
CONTENUTO
Il principio di rotazione, sancito dall’articolo 49, commi 1 e 2, del D.Lgs. 36/2023, stabilisce che negli affidamenti sotto soglia non è consentito il re-affidamento all’operatore uscente. Questo divieto si applica anche nel caso di procedure aperte a tutti o Richieste di Offerta (R.d.O.), che, a tutti gli effetti, sono considerate affidamenti diretti ai sensi dell’articolo 50, lettera b) dello stesso decreto.
Recenti pronunce giurisprudenziali, come la sentenza del TAR Calabria n. 848/2024, hanno chiarito che non è possibile derogare a questo principio se non si tratta di un “vero” affidamento diretto. Analogamente, il TAR Campania ha confermato che l’utilizzo della R.d.O. non esclude l’applicazione del principio di rotazione; pertanto, l’esclusione dell’operatore uscente è legittima anche senza una motivazione esplicita, a meno che non venga fornita una giustificazione analitica per la deroga.
Inoltre, per gli importi inferiori a 5.000 euro, la deroga al principio di rotazione richiede una programmazione adeguata, evidenziando l’importanza di una pianificazione attenta e conforme alle normative vigenti. Il nuovo Codice degli Appalti ha reso l’affidamento diretto la regola ordinaria, cristallizzando l’obbligo di rotazione nei confronti dell’operatore uscente.
CONCLUSIONI
In sintesi, il principio di rotazione rappresenta un elemento fondamentale per garantire la trasparenza e la concorrenza negli affidamenti pubblici. Le recenti sentenze confermano che non è possibile derogare a tale principio in presenza di procedure aperte a tutti, a meno che non vi sia una motivazione adeguata e documentata. È quindi essenziale per le pubbliche amministrazioni e i loro dipendenti rispettare queste disposizioni per evitare contestazioni e garantire una gestione corretta delle risorse pubbliche.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, la comprensione e l’applicazione del principio di rotazione è cruciale. Essi devono essere consapevoli delle normative vigenti e delle recenti interpretazioni giurisprudenziali per evitare errori nella gestione degli affidamenti. La corretta applicazione di queste norme non solo tutela l’integrità del processo di acquisto pubblico, ma contribuisce anche a garantire un uso efficiente delle risorse pubbliche.
PAROLE CHIAVE
Rotazione, affidamenti diretti, D.Lgs. 36/2023, R.d.O., TAR Calabria, TAR Campania, pubblica amministrazione, concorsi pubblici.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- D.Lgs. 36/2023, art. 49, commi 1-2.
- D.Lgs. 36/2023, art. 50, lett. b).
- TAR Calabria, sentenza n. 848/2024.
- TAR Campania, sentenza su esclusione operatore uscente.
- Normativa sugli affidamenti sotto soglia.

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