In seguito a un AFFIDAMENTO DIRETTO AI SENSI DELL’ART. 50 CO. 1 LETTERA B, D.LGS. 36/2023, del mese di novembre 2023 (l’affidamento è ancora in corso) per euro 40.000,00, è lecito procedere adesso con un nuovo affidamento diretto allo stesso operatore economico, stante quanto previsto dall’art. 49 ( In applicazione del principio di rotazione è vietato l’affidamento o l’aggiudicazione di un appalto al contraente uscente nei casi in cui due consecutivi affidamenti abbiano ad oggetto una commessa rientrante nello stesso settore merceologico, oppure nella stessa categoria di opere, oppure nello stesso settore di servizi.)?
La modifica del contratto in corso di esecuzione (art.120), non è fattibile in quanto non rientriamo nel limite del 50 % del valore dell’appalto iniziale.
Possiamo procedere con affidamento diretto allo stesso operatore economico, oppure sarebbe meglio utilizzare la procedura aperta o ristretta, considerato che si tratta sempre di servizi sociali al di sotto dei 140.000 euro?
https://www.anci.it/wp-content/uploads/Webinar_ANCI_CodiceAppalti_10lug_Slide_Gallo.pdf
All’affidamento dei servizi alla persona di importo inferiore alle soglie europee non trova
applicazione il principio di rotazione, in quanto ritenuto contrastante con il principio di
continuità dei servizi, ma i principi del comma 3 (articolo 76 Direttiva appalti).
Ma se il precedente contratto è ancora in corso e si tratta di affidamento per la seconda volta consecutiva allo stesso operatore economico (per introdurre una nuova figura professionale), è sufficiente questa motivazione per derogare al principio di rotazione? Inoltre l’art.49 parla due consecutivi affidamenti, significa che il principio di rotazione andrebbe applicato a partire dal terzo affidamento in poi? @Simone.Chiarelli @CRI1882
Salve,
l’art. 49 co.2 va interpretato nel senso che è vietato affidare due contratti consecutivi al contraente uscente ossia allo stesso contraente, se il contratto è dello stesso settore.