E’ possibile con una unica DD procedere ad impegnare e liquidare o bisogna fare due atti distinti? .
Determinazioni Dirigenziali (DD): Natura e Applicazione
CONTENUTO
Le Determinazioni Dirigenziali (DD) sono atti amministrativi fondamentali nel panorama della pubblica amministrazione italiana. Esse vengono adottate dai dirigenti di enti pubblici, come regioni, comuni, aziende sanitarie e camere di commercio, nell’esercizio delle loro competenze. Le DD rivestono un’importanza cruciale per la gestione delle risorse pubbliche e per l’attuazione di politiche pubbliche.
Le DD si caratterizzano per la loro natura vincolante e per la loro capacità di disciplinare vari aspetti della gestione amministrativa. Tra le principali materie di competenza dirigenziale troviamo:
- Gestione di risorse e contributi pubblici: Le DD possono stabilire modalità di assegnazione e utilizzo di fondi pubblici.
- Approvazione di modulistica e avvisi pubblici: Attraverso le DD, i dirigenti possono approvare documenti necessari per la partecipazione a bandi e avvisi.
- Scorrimento graduatorie concorsuali: Le DD sono utilizzate per gestire le graduatorie di concorsi pubblici, garantendo trasparenza e correttezza.
- Ottimizzazione di progetti e costi: Le DD possono prevedere misure per migliorare l’efficienza dei progetti pubblici.
- Partenariati con enti del terzo settore: Le DD possono regolare le collaborazioni tra enti pubblici e organizzazioni non profit.
CONCLUSIONI
Le Determinazioni Dirigenziali rappresentano strumenti essenziali per l’amministrazione pubblica, poiché consentono una gestione efficace e trasparente delle risorse e delle attività. La loro adozione deve avvenire nel rispetto delle normative vigenti, garantendo così la legalità e l’efficienza dell’azione amministrativa.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, comprendere la natura e l’applicazione delle DD è fondamentale. Questi atti non solo influenzano la gestione quotidiana delle attività amministrative, ma rappresentano anche un importante strumento di valutazione per i dirigenti. La conoscenza delle DD può rivelarsi utile durante le prove concorsuali, dove la capacità di interpretare e applicare le norme amministrative è spesso oggetto di valutazione.
PAROLE CHIAVE
Determinazioni Dirigenziali, pubblica amministrazione, atti amministrativi, gestione risorse, concorsi pubblici, trasparenza.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- Legge Regionale 11/2018 (Piemonte) - Normativa sulle determinazioni dirigenziali.
- Decreto Legislativo 165/2001 - Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche.
- Legge 241/1990 - Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi.
- Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) - D.Lgs. 82/2005.

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Certamente. La risposta breve è sì, è possibile, ma la fattibilità tecnica dipende dalla natura della spesa e dalle tempistiche della prestazione.
In gergo amministrativo, questo atto viene comunemente chiamato “Determina di impegno e contestuale liquidazione”.
Ecco come funziona e quando puoi utilizzarla:
Quando è possibile l’atto unico?
Normalmente, il procedimento contabile segue quattro fasi distinte: impegno, liquidazione, ordinazione e pagamento. Tuttavia, si può procedere con un unico atto nei casi in cui l’obbligazione sia già “perfezionata”.
Puoi unire impegno e liquidazione se:
- La prestazione è già stata eseguita: Il bene è stato consegnato o il servizio è stato reso interamente.
- L’importo è certo e determinato: Non ci sono variazioni possibili rispetto a quanto pattuito.
- Il creditore è già individuato: Hai già tutti i dati (fattura, DURC regolare, tracciabilità) per procedere al pagamento.
I vantaggi della “contestuale”
Procedere con un’unica Determina Dirigenziale (DD) è una scelta di semplificazione amministrativa (in linea con la Legge 241/90) che permette di:
- Ridurre i tempi: Eviti di dover protocollare e pubblicare due atti diversi in momenti separati.
- Efficienza: Risparmi il “doppio giro” delle firme e del visto di regolarità contabile da parte del servizio finanziario.
Un esempio pratico
Si usa spesso per le cosiddette spese fisse o per acquisti immediati (es. tramite MEPA o ordini diretti) dove, al momento della chiusura dell’istruttoria, hai già in mano la fattura o il documento equivalente che attesta la regolarità della fornitura.
A cosa fare attenzione
Nonostante sia una pratica comune, ci sono due “paletti” fondamentali da considerare:
- Regolamento di Contabilità: Ogni Ente (Comune, Provincia, Regione o Ministero) ha il proprio regolamento interno. Alcuni enti potrebbero richiedere procedure separate per monitorare meglio il budget durante l’anno, quindi dai sempre un’occhiata alle norme interne del tuo ufficio.
- La fattura: Per liquidare contestualmente, devi avere già acquisito la fattura elettronica (o il documento di spesa) e aver verificato la regolarità contributiva (DURC) e la tracciabilità dei flussi finanziari (CIG/CUP).
Nota Bene: Ricorda che, anche se l’atto è unico, il sistema gestionale contabile dell’ente dovrà comunque generare due “scritture” distinte (una per l’impegno e una per la liquidazione), anche se attivate dallo stesso provvedimento.