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Artt. 94 e 98 d.lgs. 36/2023: le dichiarazioni inesatte richiedono una valutazione concreta di affidabilità

CONTENUTO

Il sistema delle gare pubbliche segna un netto distacco dal passato, superando i vecchi automatismi espulsivi legati alle omissioni o imprecisioni documentali. Secondo il nuovo quadro normativo delineato dal Codice dei Contratti Pubblici, le dichiarazioni inesatte rese dagli operatori economici non comportano più l’esclusione immediata e “cieca” dalla procedura.

Il perno della disciplina risiede nel coordinamento tra due disposizioni fondamentali del d.lgs. 36/2023:

  • L’art. 94 si occupa delle cause di esclusione automatica, dove il margine di apprezzamento della Pubblica Amministrazione è assente o estremamente ridotto.
  • L’art. 98, invece, disciplina le cause di esclusione non automatica, circoscrivendo l’espulsione dell’operatore ai soli casi in cui la stazione appaltante ravvisi elementi concreti che incidano sull’affidabilità professionale.

Per procedere all’esclusione ai sensi dell’art. 98, l’amministrazione non può limitarsi a constatare l’inesattezza della dichiarazione, ma deve compiere una valutazione concreta basata su tre pilastri: la gravità dell’evento, gli effetti sull’affidabilità dell’impresa e la presenza di mezzi di prova adeguati. L’obiettivo è garantire che il provvedimento di esclusione sia l’esito di un ragionamento logico e provato, non di un mero automatismo formale.

CONCLUSIONI

Il passaggio alle cause di esclusione non automatiche per le dichiarazioni inesatte impone alle stazioni appaltanti un onere motivazionale più stringente. Non è più sufficiente l’errore in sé, ma occorre dimostrare come tale errore mini l’integrità dell’operatore economico nel contesto della specifica gara.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

  • Per il Dipendente: è necessario evitare esclusioni basate sul solo riscontro formale di inesattezze. Un’esclusione priva di valutazione su gravità e affidabilità (ai sensi dell’art. 98) espone l’ente a ricorsi e a potenziali profili di responsabilità per illegittimità dell’atto, con conseguenti oneri per l’amministrazione. Occorre istruire il procedimento raccogliendo i mezzi di prova citati dalla norma.
  • Per il Concorsista: il tema ricade nel Diritto Amministrativo e nella disciplina dei contratti pubblici. È essenziale distinguere, in sede di prova scritta o orale, tra l’automatismo dell’art. 94 e la discrezionalità valutativa dell’art. 98 del d.lgs. 36/2023, collegando il tema al principio di affidabilità professionale dell’operatore economico.

PAROLE CHIAVE

Gare pubbliche, d.lgs. 36/2023, esclusione non automatica, affidabilità professionale, dichiarazioni inesatte, art. 94, art. 98.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. Art. 94 d.lgs. 36/2023: disciplina l’elenco tassativo delle cause che comportano l’esclusione automatica dell’operatore economico dalla gara.
  2. Art. 98 d.lgs. 36/2023: regola le cause di esclusione non automatica, richiedendo alla stazione appaltante una valutazione su gravità, affidabilità e mezzi di prova.

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