Dimissioni senza preavviso nel periodo di prova e rientro nel precedente impiego pubblico
CONTENUTO
Il periodo di prova rappresenta una fase cruciale nel rapporto di lavoro subordinato, durante la quale entrambe le parti possono recedere dal contratto senza obbligo di preavviso e senza necessità di motivazione. Questa possibilità è sancita dall’articolo 2096 del Codice Civile, che stabilisce la libertà di scioglimento del contratto durante il periodo di prova, salvo eventuali limitazioni previste da contratti collettivi.
In caso di dimissioni, il lavoratore ha la facoltà di presentare la propria volontà in forma telematica, come previsto dall’articolo 26 del D.Lgs. 151/2015. È importante notare che tali dimissioni possono essere revocate entro sette giorni dalla loro presentazione, permettendo così il ripristino del rapporto di lavoro e la continuazione del periodo di prova. Questa interpretazione è supportata da pronunce della Cassazione e da indicazioni del Ministero del Lavoro, che hanno chiarito la possibilità di rientro nel rapporto di lavoro (Circolare n. 12/2016).
Per quanto riguarda il rientro nell’amministrazione precedente, il DPR 3/1957, articolo 36, e il CCNL Funzioni Locali stabiliscono che il dipendente ha diritto a tornare al proprio posto originario, mantenendo la conservazione del posto. Tuttavia, è fondamentale verificare il regolamento interno dell’amministrazione, poiché il rientro è condizionato all’efficacia delle dimissioni e alla loro eventuale revoca.
È importante sottolineare che, in caso di assenza ingiustificata superiore ai 15 giorni, il lavoratore può essere considerato dimissionario, con conseguenze sulla possibilità di accedere alla NASpI.
CONCLUSIONI
Le dimissioni nel periodo di prova offrono una certa flessibilità sia per il lavoratore che per il datore di lavoro. Tuttavia, è essenziale che i dipendenti pubblici e i concorsisti siano a conoscenza delle norme e delle procedure specifiche che regolano il loro rientro nell’amministrazione precedente, per evitare problematiche legate alla conservazione del posto e alle indennità di disoccupazione.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
I dipendenti pubblici e i concorsisti devono prestare particolare attenzione alle modalità di dimissioni e alle tempistiche di revoca, per garantire un rientro senza intoppi nell’amministrazione precedente. È consigliabile consultare il proprio regolamento interno e, se necessario, richiedere chiarimenti al proprio ufficio risorse umane.
PAROLE CHIAVE
Dimissioni, periodo di prova, rientro, pubblico impiego, NASpI, preavviso, revoca.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- Codice Civile, art. 2096
- D.Lgs. 151/2015, art. 26
- DPR 3/1957, art. 36
- CCNL Funzioni Locali
- Circolare Ministero del Lavoro n. 12/2016

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