Buongiorno Dott. Chiarelli,
le pongo un quesito al fine di consigli su come comportarmi con L’Ente. Mio marito inquadrato nella posizione Operatore esperto si è rotto il braccio ed è già stato in malattia un mese, alla visita di controllo il dottore gli ha dato ulteriori 30 giorni e detto che prima di rientrare passeranno 3 mesi. Vi è la possibilità di rientrare prima con mansioni limitate (lavoro d’ufficio), in tal caso come si deve comportare? Chiedo a tal fine consigli in merito. Ha già sentito ufficio personale ma non gli hanno dato indicazioni. Grazie!
Si tratta di una situazione molto comune, soprattutto per chi ricopre la qualifica di Operatore esperto (ex categoria B), dove le mansioni tecnico-operative o manuali possono essere temporaneamente precluse da un infortunio come la rottura di un braccio.
L’Ufficio Personale spesso tentenna perché si trova all’incrocio tra la tutela della salute (D.Lgs. 81/2008) e le regole rigide del superamento della malattia. La risposta breve è: sì, è possibile rientrare prima con mansioni ridotte, ma non basta un accordo verbale; serve una precisa procedura medica e amministrativa.
Ecco i passi esatti da seguire e come muoversi con l’Ente:
La procedura corretta per il rientro anticipato
Per interrompere la malattia e rientrare in servizio con limitazioni, non è sufficiente che il dipendente “si senta pronto” o che il medico curante scriva un certificato generico. L’unica figura che può autorizzare legalmente il rientro con prescrizioni è il Medico Competente (il medico del lavoro dell’Ente).
Ecco la sequenza dei passaggi da fare:
**1.Rilascio del certificato di chiusura anticipata:**Dal medico curante/ortopedico.
Il medico che ha rilasciato il certificato di malattia (o l’ortopedico) deve emettere un nuovo certificato telematico INPS di rettifica, riducendo i giorni di prognosi originari. Attenzione: il medico deve dichiarare il soggetto “clinicamente guarito” (relativamente alla fase acuta), eventualmente specificando che permangono limitazioni funzionali.
**2.Richiesta formale di visita medica straordinaria:**All’Ufficio Personale.
Tuo marito deve inviare una comunicazione scritta (anche tramite PEI o mail istituzionale) all’Ufficio Personale e al proprio Dirigente/Responsabile di servizio. Nella richiesta deve specificare la volontà di rientrare anticipatamente e chiedere l’attivazione della visita medica straordinaria prima del rientro, ai sensi dell’art. 41, comma 2, lett. c) del D.Lgs. 81/2008.
**3.Visita con il Medico Competente dell’Ente:**Obbligatoria prima di riprendere servizio.
L’Ente è obbligato a fissare la visita con il proprio Medico Competente. Il medico valuterà le condizioni del braccio e rilascerà il giudizio di idoneità con prescrizioni o limitazioni temporanee (es. “Idoneo con esclusione di movimentazione carichi, guida di automezzi o sforzi prolungati con l’arto superiore sinistro/destro; idoneo a mansioni esclusivamente d’ufficio/terminalista”).
**4.Provvedimento di assegnazione temporanea del Dirigente:**Formalizzazione interna.
Ricevuto il verbale del Medico Competente, il Dirigente del servizio (o il Segretario Comunale, a seconda dell’organizzazione) deve formalizzare con un atto interno l’assegnazione temporanea a mansioni compatibili (es. supporto amministrativo, protocollo, front-office leggero, centralino) per la durata stabilita dal medico.
Consigli pratici su come porsi con l’Ente
Dato che l’Ufficio Personale non ha dato indicazioni, probabilmente temono di violare le norme sulla sicurezza sul lavoro (se il dipendente si fa male di nuovo in ufficio mentre è “formalmente” limitato, la responsabilità cade sul datore di lavoro).
Per sbloccare la situazione, vi consiglio di muovervi così:
- Formalizzate tutto per iscritto: Non iterate più a voce o al telefono. Una mail formale costringe il Servizio Personale a interpellare il Medico Competente dell’Ente.
- Puntate sulla temporaneità: Specificate nella richiesta che si tratta di una “assegnazione temporanea a mansioni equivalenti o complementari di profilo amministrativo, compatibili con lo stato di salute residuo”. Il CCNL del Comparto Funzioni Locali tutela la conservazione del posto e del trattamento economico anche in caso di inidoneità temporanea.
- Valutate lo Smart Working (Lavoro Agile): Se l’Ente ha attivo il lavoro agile e le mansioni d’ufficio individuate lo consentono, potreste proporre, all’interno della stessa richiesta, di svolgere la prestazione in modalità agile per evitare i disagi dello spostamento casa-lavoro con il braccio ancora in fase di recupero.
Nota di cautela: Se il Medico Competente dell’Ente, durante la visita, dovesse ritenere che non vi siano le condizioni minime di sicurezza per il rientro (anche solo in ufficio), esprimerà un giudizio di inidoneità temporanea assoluta. In quel caso, tuo marito dovrà proseguire il periodo di malattia stabilito fino a completa guarigione. Fino al verbale del medico del lavoro, non può per nessun motivo timbrare il cartellino o stazionare negli uffici.