Dipendenti pubblici, le “pagelle” in mano all’IA: l’uso degli algoritmi sarà regolamentato - PA Magazine Dipendenti pubblici, le "pagelle" in mano all'IA: l'uso degli algoritmi sarà regolamentato - PA Magazine
Dipendenti pubblici, le “pagelle” in mano all’IA: l’uso degli algoritmi sarà regolamentato
CONTENUTO
Negli ultimi anni, l’introduzione dell’intelligenza artificiale (IA) nel settore pubblico ha sollevato interrogativi riguardo alla trasparenza e all’equità delle valutazioni dei dipendenti. Recentemente, è emersa la notizia che il governo italiano intende regolamentare l’uso degli algoritmi per le valutazioni dei dipendenti pubblici, comunemente conosciute come “pagelle”. Questa iniziativa si inserisce nel contesto di un più ampio processo di digitalizzazione e innovazione della Pubblica Amministrazione ¶.
La Legge di Bilancio 2026, in particolare all’articolo 1, commi 723-724, prevede il potenziamento dei controlli pubblici, in particolare per quanto riguarda i benefici previsti dalla Legge 104/1992. Tuttavia, al momento non sono stati forniti dettagli specifici riguardo alle norme o ai decreti attuativi che disciplineranno l’uso dell’IA nelle valutazioni dei dipendenti.
Inoltre, dal 6 giugno 2026, entrerà in vigore la direttiva UE 2023/970, che impone la trasparenza salariale, richiedendo la pubblicazione delle retribuzioni medie aggregate per pari valore lavorativo. Questo rappresenta un ulteriore passo verso la promozione di un ambiente di lavoro più equo e giusto nella PA.
Altre novità riguardano l’APE sociale, confermata per i lavoratori con almeno 63 anni e 5 mesi, e la riduzione della dilazione del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) a 9 mesi a partire dal 2027. Inoltre, è previsto che il 15% delle assunzioni avvenga tramite mobilità.
CONCLUSIONI
La regolamentazione dell’uso dell’IA per le valutazioni dei dipendenti pubblici rappresenta un passo importante verso una maggiore trasparenza e responsabilità nella PA. Tuttavia, è fondamentale che le norme siano chiare e dettagliate per garantire che l’uso degli algoritmi non comprometta l’equità e la giustizia nelle valutazioni.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, l’introduzione di algoritmi nelle valutazioni potrebbe comportare cambiamenti significativi nel modo in cui vengono misurati e valutati. È essenziale che i dipendenti siano informati e formati riguardo a queste nuove modalità di valutazione, per poter comprendere come le loro performance saranno analizzate e quali criteri saranno utilizzati.
PAROLE CHIAVE
Intelligenza artificiale, valutazioni, dipendenti pubblici, regolamentazione, trasparenza salariale, Legge di Bilancio 2026, direttiva UE 2023/970.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- Legge di Bilancio 2026, art. 1, commi 723-724.
- Legge 104/1992.
- Direttiva UE 2023/970.
- APE sociale.
- D.Lgs. n. 151/2015 (riferimento per il TFR).

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