Dipendenti pubblici, scatta il pignoramento dello stipendio per le cartelle non pagate - PA Magazine Dipendenti pubblici, scatta il pignoramento dello stipendio per le cartelle non pagate - PA Magazine
Pignoramento stipendi pubblici per cartelle non pagate
CONTENUTO
A partire dal 1° gennaio 2026, entrerà in vigore una nuova normativa che prevede il pignoramento automatico degli stipendi dei dipendenti pubblici con debiti fiscali superiori a 5.000 euro. Questa misura, introdotta dall’articolo 1, comma 84 della Legge 207/2024, modifica il comma 1-bis dell’articolo 48-bis del D.P.R. 602/1973.
Secondo la nuova disposizione, i dipendenti pubblici il cui stipendio netto mensile supera i 2.500 euro (o lordo, a seconda delle interpretazioni) subiranno una trattenuta automatica “alla fonte” da parte del datore di lavoro, senza necessità di una procedura giudiziaria. La Pubblica Amministrazione ¶ avrà il compito di verificare le inadempienze fiscali e applicare le trattenute secondo specifiche percentuali:
- Fino a 2.500 euro lordi: trattenuta fino a 1/10 dello stipendio.
- Tra 2.500 e 5.000 euro lordi: trattenuta fino a 1/7.
- Oltre 5.000 euro lordi: trattenuta fino a 1/5.
Inoltre, per gli emolumenti una tantum, la trattenuta sarà fissata al 10%. È importante notare che sarà garantito un minimo vitale, che corrisponde all’80% dello stipendio netto, per tutelare il dipendente da situazioni di indigenza. Infine, è previsto un blocco di 60 giorni per il pignoramento, durante il quale il dipendente potrà regolarizzare la propria posizione.
CONCLUSIONI
La nuova normativa rappresenta un cambiamento significativo nel modo in cui vengono gestiti i debiti fiscali dei dipendenti pubblici. L’automatismo delle trattenute e l’assenza di una procedura giudiziaria possono portare a conseguenze dirette e immediate per i lavoratori, rendendo fondamentale una corretta gestione delle proprie finanze e una tempestiva regolarizzazione delle eventuali pendenze fiscali.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è cruciale essere consapevoli di queste nuove disposizioni. La possibilità di subire trattenute automatiche sullo stipendio richiede un’attenzione particolare alla propria situazione fiscale. È consigliabile monitorare eventuali debiti e, se necessario, intraprendere azioni per regolarizzarli prima dell’entrata in vigore della legge. Inoltre, è opportuno informarsi sulle modalità di calcolo delle trattenute e sui diritti garantiti, come il minimo vitale.
PAROLE CHIAVE
Pignoramento stipendi, debiti fiscali, dipendenti pubblici, trattenuta automatica, minimo vitale, D.P.R. 602/1973, Legge 207/2024.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- D.P.R. 602/1973, art. 48-bis.
- Legge 207/2024, art. 1, comma 84.
- Normativa sul minimo vitale.
- Informazioni sulle trattenute e pignoramenti.

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