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Direttore dell’esecuzione (DEC) obbligato ad astenersi per conflitto d’interessi

CONTENUTO

Il ruolo del Direttore dell’esecuzione del contratto (DEC) è cruciale nel garantire la corretta esecuzione degli appalti pubblici. Tuttavia, la sua posizione lo espone a potenziali conflitti d’interessi, che possono compromettere l’imparzialità e la trasparenza delle procedure. Recenti pronunce giurisprudenziali hanno chiarito che il DEC è obbligato ad astenersi da qualsiasi attività che possa generare un conflitto d’interessi, anche se questo è di natura esterna e non direttamente collegato alla Stazione appaltante.

La normativa di riferimento è il D.Lgs. 36/2023, che nel suo articolo 114, comma 8, distingue tra le funzioni del DEC e del Responsabile Unico del Procedimento (RUP) per le forniture e i servizi di rilevante importanza. Inoltre, l’articolo 60 del medesimo decreto stabilisce i controlli da effettuare durante l’esecuzione del contratto. Queste disposizioni sono integrate dal DPR 62/2013, che nei suoi articoli 6 e 7, nonché nel comma 2 dell’articolo 42 e nell’articolo 14, stabilisce le modalità di astensione e le dichiarazioni necessarie per garantire la trasparenza.

In aggiunta, la Legge 241/1990, all’articolo 6-bis, impone l’obbligo di comunicazioni preventive in caso di conflitti d’interessi. I piani anticorruzione, come il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione (PTPC), richiedono che i dipendenti pubblici presentino dichiarazioni sostitutive ai sensi del DPR 445/2000, articolo 47, per attestare l’assenza di conflitti.

L’obiettivo di queste norme è chiaro: prevenire la corruzione e garantire la massima trasparenza nelle procedure di appalto pubblico, tutelando così l’integrità dell’azione amministrativa.

CONCLUSIONI

In sintesi, il DEC deve essere consapevole delle proprie responsabilità e dell’importanza di astenersi in caso di conflitti d’interessi. La normativa vigente fornisce un quadro chiaro e dettagliato per garantire che le decisioni siano sempre orientate al bene pubblico e alla legalità.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è fondamentale comprendere l’importanza dell’imparzialità e della trasparenza nella gestione degli appalti. La conoscenza delle norme che regolano il conflitto d’interessi non solo è un requisito per l’accesso a posizioni di responsabilità, ma rappresenta anche un valore etico imprescindibile per chi opera nella pubblica amministrazione.

PAROLE CHIAVE

Direttore dell’esecuzione, conflitto d’interessi, appalti pubblici, D.Lgs. 36/2023, DPR 62/2013, trasparenza, prevenzione corruzione.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. D.Lgs. 36/2023 - Codice Appalti
  2. DPR 62/2013
  3. L. 241/1990
  4. DPR 445/2000
  5. Articoli 114 e 60 del D.Lgs. 36/2023
  6. Articoli 6-7, 42 co. 2 e 14 del DPR 62/2013
  7. Art. 6-bis della L. 241/1990
  8. Art. 47 del DPR 445/2000

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