Diritto alla cancellazione dei dati

Buongiorno, l’art 17 del regolamento 679/2016 fa riferimento al diritto alla cancellazione dei dati (o all’oblio):
Articolo 17 - Diritto alla cancellazione (?diritto all’oblio?)
L?interessato ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la cancellazione dei dati personali che lo riguardano senza ingiustificato ritardo
e il titolare del trattamento ha l?obbligo di cancellare senza ingiustificato ritardo i dati personali, se sussiste uno dei motivi seguenti:…

Non riesco a capire se il titolare ha l’obbligo di cancellare i dati nei casi riportati anche in assenza dell’esercizio del diritto alla cancellazione, oppure ha l’obbligo di cancellare nei casi elencati nel caso di richiesta, quindi negli altri casi ha la facoltà.
In altri termini il titolare cancella sempre su richiesta o nei casi elencati deve cancellare anche in assenza dell’esercizio del diritto alla cancellazione?
Spero di aver spiegato bene il mio dubbio,
grazie a chi vorrà rispondere

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Ciao Maria Grazia,
provo a chiarire il tuo dubbio.

Il titolare del trattamento ha sempre il dovere (e quindi l’obbligo) di cancellare i dati personali al ricorrere di determinate condizioni, per esempio perchè quei dati non gli servono più o perchè ha ottemperato alle tempistiche di conservazione stabilite per legge. (es. per per i dati contabili). Questo a prescindere dall’art. 17. A monte dovrà esserci informativa dettagliata sui tempi di conservazione.
Fanno da corollario i noti principi di minimizzazione, necessità, proporzionalità etc.

L’art. 17 elenca i casi in cui l’interessato può esercitare il diritto alla cancellazione tutte le volte in cui la conservazione viola il GDPR o le normative statali/comunitarie.
Questo non vuol dire che il Titolare deve necessariamente attendere la domanda di cancellazione, può (e deve!) attivarsi anche prima (leggi la lettera a) dell’art. 17).

Vediamo insieme i casi elencati nell’articolo:
a) i dati personali non sono più necessari rispetto alle finalità per le quali sono stati raccolti o altrimenti trattati → il titolare dovrebbe cancellare (in ogni caso) i dati superflui o non più utili (PRINCIPIO DI MINIMIZZAZIONE);
b) l’interessato revoca il consenso su cui si basa il trattamento → la cancellazione dovrebbe essere automatica (es. quando clicco sul bottone “DISISCRIVITI” nelle newsletter), se non lo è il titolare deve attivarsi (in ogni caso);
c) l’interessato si oppone al trattamento e non sussiste alcun motivo legittimo prevalente per procedere al trattamento (es. telecamere private installate all’ingresso di un ufficio collocato in un condominio);
d) i dati personali sono stati trattati illecitamente (caso estremo e patologico);
e) i dati personali devono essere cancellati per adempiere un obbligo legale previsto dal diritto dell’Unione o dello Stato membro cui è soggetto il titolare del trattamento;
f) i dati personali sono stati raccolti relativamente all’offerta di servizi della società dell’informazione (il minore che si iscrive a FB e poi a 18 anni decide ci cancellarsi).

Ti ricordo infine il considerando 65, collegato al suddetto articolo.

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ok, grazie mille. Mi sorge un altro dubbio ora però, l’interessato quindi, può chiedere la cancellazione solo in questi casi? cioè nel caso in cui il titolare aveva l’obbligo di cancellare e non ha proceduto? cioè è un diritto speculare all’obbligo?
io revoco il consenso, il titolare dovrebbe cancellare ma non lo fa e allora posso chiedere la cancellazione?

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Assolutamente si.
La revoca del consenso al trattamento dovrebbe comportare l’automatica cancellazione dai dati dell’interessato.
E’ chiaro, però, che non si può generalizzare.
Se l’interessato revoca il consenso per l’invio di neswletter (clicca sul bottone disiscriviti) il titolare deve automaticamente togliere la sua mail dalla lista dei destinatari.
Caso diverso se l’interessato richiede la cancellazione totale dei propri dati, questa non potrà includere le fatture, se non alla scadenza dei tempi di conservazione.

In generale la cancellazione può essere sempre richiesta, nel rispetto degli obblighi imposti dalla legge.

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