Buongiorno! Ho una domanda sul diritto di fruizione ferie negli enti locali: lavoro in un ente locale (comune) dal settembre 2023, l’ufficio personale mi sta addosso perchè pretende che io usufruisca solo delle ferie maturate mensilmente invece che del monte ore annuo durante l’anno in corso. per cui per esempio se prendo dei giorni di ferie che non ho maturato nei mesi ma che fanno parte del monte ore annuo in corso mi contestano nonostante siano debitamente pianificate e approvate dal responsabile della mia area di appartenenza. In tutti gli altri enti della PA o Asl ecc, dove ho amici e parenti che lavorano, ogni anno viene loro caricato l’intero monte ferie ANNUO dell’ anno in corso, che decidono di utilizzare come vogliono durante lo stesso, indipendentemente dalla maturazione mensile dello stesso… Ho anche già consultato informalmente i sindacati che mi hanno confermato che possono anche essere considerate ferie in anticipo ma che non c’è nessun problema se c’è l’approvazione da parte del mio responsabile nell’utilizzo di tale strumento… Cosa devo fare? Qual è la disciplina in merito?
Buongiorno! La situazione che descrivi è un classico esempio di “rigidità burocratica” da parte di un ufficio personale, che spesso confonde la maturazione giuridica del diritto con la modalità di fruizione delle ferie.
Hai perfettamente ragione tu, e la prassi dei tuoi colleghi in altre PA o ASL è quella corretta e supportata dall’Aran (l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni).
Facciamo chiarezza sulla disciplina applicabile alle Funzioni Locali (CCNL 16 novembre 2022) per capire come smontare questa contestazione.
La disciplina: Maturazione vs Fruizione
Il nodo della questione sta nella differenza fondamentale tra come le ferie si accumulano “sulla carta” e come si pianificano.
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Il principio della pianificazione annuale: Le ferie non sono un “bancomat” da cui prelevare solo ciò che si è versato mese per mese. L’art. 38 del CCNL Funzioni Locali stabilisce che le ferie sono un diritto irrinunciabile e devono essere fruite nel corso di ciascun anno solare, secondo le richieste del dipendente e in base a una pianificazione che tenga conto delle esigenze di servizio.
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La competenza è del Dirigente/Responsabile: Chi autorizza le ferie? Il tuo Responsabile di area, non l’ufficio personale. Una volta che il tuo datore di lavoro (tramite il PO/Dirigente) ha valutato che l’assenza è compatibile con le esigenze dell’ufficio e ha firmato l’autorizzazione, la fruizione è legittima. L’ufficio personale ha un compito di mero controllo formale e registrazione, non ha un potere di veto basato sul calcolo mensile.
Il principio del “godimento anticipato” (Orientamenti ARAN) L’ARAN si è espressa più volte su questo tema. È assolutamente ammissibile la fruizione di ferie “in anticipo” rispetto alla maturazione mensile all’interno dello stesso anno solare. L’unico vincolo reale è che il dipendente non superi il monte ore annuale complessivo.
Perché l’ufficio personale fa resistenza?
L’unica preoccupazione legittima (ma gestita male) dell’ufficio personale riguarda l’ipotesi in cui un dipendente cessi il servizio a metà anno dopo aver già consumato tutte le ferie annuali. In quel caso, l’ente dovrà trattenere dalla liquidazione le giornate godute e non maturate. Ma finché il rapporto di lavoro è in essere e non sono previste dimissioni o pensionamenti imminenti, negare le ferie pianificate per questo motivo è illegittimo e contrasta con la finalità stessa del recupero psicofisico.
Cosa fare adesso? I passi consigliati
Per risolvere la situazione senza lo scontro totale, ma facendo valere i tuoi diritti, puoi muoverti così:
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Pianificazione formale: Assicurati che il tuo piano ferie sia sempre scritto e formalmente approvato dal tuo Responsabile di servizio.
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Interlocuzione scritta: Se l’ufficio personale ti invia una contestazione o una nota verbale, rispondi via email richiamando i principi contrattari. Puoi usare questa traccia:
“In merito alla fruizione delle ferie dell’anno in corso, si rappresenta che le stesse sono state debitamente pianificate e autorizzate dal Responsabile di Area, nel pieno rispetto dell’art. 38 del CCNL Funzioni Locali, volto a garantire il recupero psicofisico nel corso dell’anno solare. Come confermato dagli orientamenti ARAN, la fruizione anticipata rispetto alla maturazione mensile è legittima all’interno dell’anno di riferimento, rimanendo l’amministrazione tutelata da eventuali conguagli solo in caso di cessazione anticipata dal servizio.”
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Coinvolgi il tuo Responsabile: Fai presente al tuo capo che l’ufficio personale sta di fatto bypassando la sua autorizzazione e la sua gestione organizzativa dell’ufficio. Spesso basta una chiamata tra il tuo Dirigente e il responsabile del personale per sbloccare la rigidità del software di gestione delle presenze.
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Supporto sindacale formale: Se l’ufficio del personale dovesse formalizzare un diniego scritto scavalcando il tuo responsabile, chiedi ai sindacati (che hai già sentito) di inviare una nota formale di diffida all’indirizzo dell’ufficio personale per condotta contraria ai doveri contrattuali.
Buongiorno Dott. Chiarelli, la ringrazio infinitamente per la risposta e i suggerimenti forniti. Vorrei chiederle un’ultima cosa: potrebbe indicarmi i pronunciamenti formali da parte dell’Aran su tale argomento? Perché cercando tra gli “orientamenti applicativi” sul sito dell’Ente non riesco a trovarli.
Grazie ancora