Buongiorno,
un dipendente chiede se, per il giorno della discussione della sua tesi di laurea, ha diritto ad accedere ai Permessi Retribuiti sanciti dall’art. 31 del nuovo CCNL 2022 - 2024.
Il dipendente non ha fatto richiesta per Permessi per diritto allo studio di cui all’art. 34 del CCNL ad oggi concessi, fino esaurimento quote, ad altri dipendenti che ne hanno fatto richiesta.
Grazie
Discussione della Tesi di Laurea e Permessi per Studio
CONTENUTO
La discussione della tesi di laurea rappresenta un momento cruciale nel percorso formativo di uno studente universitario, e per i dipendenti della pubblica amministrazione, essa è anche un’opportunità per esercitare il diritto ai permessi retribuiti per studio. Secondo l’articolo 3 del D.P.R. 23 agosto 1988, n. 395, i lavoratori studenti hanno diritto a permessi retribuiti per il giorno della prova d’esame, inclusa la discussione della tesi[3][4].
I permessi per studio possono essere richiesti anche per altre attività formative, come la frequenza di lezioni e la preparazione di esami. È importante notare che questi permessi possono essere fruiti a giorni interi e sono soggetti a un limite massimo di 150 ore annue individuali per ciascun dipendente, sia a tempo indeterminato che determinato[3][7]. Tuttavia, alcuni contratti collettivi, come quello dell’ANASTE per il triennio 2023-2025, prevedono un incremento del monte ore a 190 ore annue[4].
Per poter usufruire di questi permessi, è necessario presentare una documentazione adeguata, che attesti l’attività formativa svolta. In assenza di tale documentazione, il periodo di assenza potrebbe essere considerato come aspettativa senza assegni[3]. Le modalità di concessione dei permessi sono stabilite dai Contratti Integrativi Regionali (CIR), che vengono rinnovati ogni triennio attraverso accordi tra l’amministrazione e le organizzazioni sindacali[3].
CONCLUSIONI
In sintesi, i permessi per studio rappresentano un importante strumento di supporto per i dipendenti pubblici che desiderano completare il proprio percorso di studi. È fondamentale che i lavoratori siano a conoscenza dei propri diritti e delle modalità di richiesta per poter beneficiare di queste opportunità senza incorrere in problematiche legate alla documentazione o ai limiti di ore.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, la possibilità di richiedere permessi per studio è un vantaggio significativo che può facilitare la conciliazione tra lavoro e formazione. È essenziale che i dipendenti si informino sulle specifiche disposizioni del proprio contratto collettivo e sulle procedure di richiesta, per garantire un utilizzo efficace di questo diritto.
PAROLE CHIAVE
Permessi studio, discussione tesi, D.P.R. 395/1988, dipendenti pubblici, contratti collettivi, documentazione.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- D.P.R. 23 agosto 1988, n. 395 - Regolamento recante norme per la concessione di permessi retribuiti per motivi di studio.
- Contratti collettivi nazionali e integrativi regionali (CIR) - Normative specifiche sui permessi per studio.
- ANASTE - Accordo per il triennio 2023-2025.

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Ad integrazione di quanto risposto col sistema di IA , rendo noto che aldilà dei permessi studio esistono i permessi ex art. 10 dello Statuto dei lavoratori.
Art. 10
(Lavoratori studenti)
I lavoratori studenti, iscritti e frequentanti corsi regolari di studio in scuole di istruzione primaria, secondaria e di qualificazione professionale, statali, pareggiate o legalmente riconosciute o comunque abilitate al rilascio di titoli di studio legali, hanno diritto a turni di lavoro che agevolino la frequenza ai corsi e la preparazione agli esami e non sono obbligati a prestazioni di lavoro straordinario o durante i riposi settimanali.
I lavoratori studenti, compresi quelli universitari, che devono sostenere prove di esame, hanno diritto a fruire di permessi giornalieri retribuiti.
Il datore di lavoro potrà richiedere la produzione delle certificazioni necessarie all’esercizio dei diritti di cui al primo e secondo comma.
Consiglio di contattare l’ ufficio del personale per verificarne la concreta applicazione.
Saluti
Grazie mille per la risposta.
Quindi il dipendente può richiedere il permesso giornaliero attingendo dagli 8 previsti dal CCNL?