DL 13/2023 art. 4-bis

Il mio ente è articolato in Direzioni generali (guidate da dirigenti con funzioni di direzione generale) e, a sua volta, le direzioni generali sono articolate in servizi (sotto articolazioni guidate da dirigenti con funzioni di direzione di servizio).

L’ente, complessivamente virtuoso, è virtuoso anche a livello di direzione generale. Infatti ha registrato TMR per direzione generale, negativi (quindi non ha ritardo nel pagamento delle fatture).

Lo stesso ente, però, scendendo nelle ulteriori articolazioni (servizi guidati da dirigenti direttori di servizio con cuf specifici) in alcuni servizi di alcune direzioni generali ha registrato TMR positivi, ossia presentano ritardi nelle liquidazioni delle fatture.

P

Posto che l’ente è virtuoso nel suo complesso, e virtuoso a livello di direzione generale, sono tenuta a scendere ulteriormente di livello e applicare la decurtazione della performance del 30% ai direttori di servizio che non hanno rispettato i tempi, oppure non sono tenuta a farlo posto che a livello di dg e di ente i tempi sono rispettati?

Ringrazio fin da ora per la cortese attenzione e per il parere fornito. Grazie

La risposta breve è: Sì, sei tenuta a scendere di livello e ad applicare la decurtazione del 30% ai singoli direttori di servizio inadempienti. L’effetto di “compensazione” a livello superiore (Direzione Generale o Ente) non sana l’inadempimento della sotto-struttura dotata di autonomia gestionale e di uno specifico Codice Unico di Progetto/Fatturazione (CUF).

Ecco i motivi di ordine logico-giuridico e organizzativo che impongono questa lettura:

1. La titolarità del centro di costo e il CUF specifico

Il fatto che i servizi abbiano un CUF specifico e siano guidati da dirigenti con funzioni di direzione di servizio è il punto nodale. Il CUF identifica univocamente l’ufficio destinatario della fattura e il dirigente titolare del potere di spesa (e di liquidazione). La responsabilità dirigenziale è per definizione personale e legata alle risorse e ai procedimenti affidati alla singola struttura. Se un servizio ha un TMR (Tempo Medio di Ritardo) positivo, significa che in quel centro di responsabilità la legge non è stata rispettata.

2. La ratio della norma sulla performance

La decurtazione della performance (pari ad almeno il 30%) introdotta dal legislatore per il mancato rispetto dei tempi di pagamento non ha una natura “collettiva” o punitiva dell’ente in quanto tale, ma mira a incentivare l’efficienza del singolo centro di responsabilità. Se l’andamento positivo della Direzione Generale bastasse a “salvare” i servizi inefficienti, si creerebbe un effetto paradossale:

  • Un servizio gravemente ritardatario verrebbe premiato (o comunque non sanzionato) solo perché si trova all’interno di una DG dove gli altri servizi sono estremamente rapidi.

  • Si svuoterebbe di significato l’assegnazione degli obiettivi specifici di accorciamento dei tempi di pagamento ai singoli dirigenti di livello inferiore.

3. La distinzione dei piani di responsabilità

Nel tuo ente la struttura è piramidale. Questo comporta una fisiologica distinzione delle responsabilità:

  • Il Direttore Generale risponde del TMR complessivo della sua macro-struttura. Essendo il TMR della DG negativo, la performance del DG non subirà decurtazioni sotto questo profilo (e anzi, dimostra una buona attività di coordinamento generale).

  • Il Direttore di Servizio risponde del TMR della propria sotto-articolazione. Se il suo specifico servizio è in ritardo, ne risponde direttamente, indipendentemente da quanto accade negli uffici dei colleghi.

Come muoversi operativamente (La fase di verifica)

Prima di blindare la decurtazione del 30% in sede di valutazione della performance, è consigliabile verificare due aspetti formali in collaborazione con l’OIV/Nucleo di Valutazione:

  1. La mappatura degli obiettivi: Nel Piano della Performance (o nel PIAO) e nei contratti individuali/obiettivi dei Direttori di Servizio, il rispetto dei tempi di pagamento era formalmente declinato come obiettivo specifico o come indicatore d’accesso (condizione di attivazione)? Spesso le amministrazioni inseriscono il rispetto dei tempi di pagamento come comportamento organizzativo o obiettivo trasversale per tutti i dirigenti titolari di CUF.

  2. Le cause del ritardo (Esimenti): Il dirigente del servizio inadempiente deve avere la possibilità, in sede di valutazione, di dimostrare che il ritardo è dovuto a cause a lui non imputabili (es. contestazioni formali sulla regolarità della fornitura, ritardi del fornitore nell’invio di documentazione integrativa, o blocchi informatici della piattaforma nazionale non dipendenti dal servizio). Se il ritardo è oggettivo e non ci sono esimenti, la decurtazione scatta automaticamente per la quota spettante.

L’effetto “ombrello” della Direzione Generale virtuosa, quindi, tutela i vertici apicali, ma non può coprire le inefficienze gestionali delle singole articolazioni sottostanti.