“Per prevenire fenomeni di precariato, le amministrazioni pubbliche, nel rispetto delle disposizioni del presente articolo, sottoscrivono contratti a tempo determinato con i vincitori e gli idonei delle proprie graduatorie vigenti per concorsi pubblici a tempo indeterminato” Tempo indeterminato a cosa si riferisce? Alle graduatorie (che hanno validità biennale) o al tipo di contratto (che è a tempo determinato?)
Si riferisce al tipo di contratto che sottoscrivono, non esistono graduatorie a tempo indeterminato anche se in passato hanno avuto una validità molto lunga
Grazie per la risposta, ma allora perché è scritto “sottoscrivono contratti a tempo determinato con i vincitori e gli idonei…” se in contratti sono a tempo indeterminato?
Il comma 2 dell’art 36 del Dlgs 165/2001 va contestualizzato con ciò che disciplina e con la ratio dello stesso articolo, ossia ridurre il precariato e l’abuso nell’utilizzo del lavoro flessibile al di fuori delle modalità e dei termini consentiti dalla legge.
Il comma 2:
- disciplina i casi in cui la PA può far ricorso alle assunzioni a tempo determinato “contratti di formazione e lavoro e contratti di somministrazione di lavoro a tempo determinato, nonché avvalersi delle forme contrattuali flessibili previste dal codice civile e dalle altre leggi”.
- stabilisce che la PA può far ricorso alle suddette assunzioni a tempo determinato “soltanto per comprovate esigenze di carattere esclusivamente temporaneo o eccezionale e nel rispetto delle condizioni e modalità di reclutamento stabilite dall’articolo 35” per esempio nelle more di indizione di un concorso pubblico.
Il ricorso alle assunzioni a tempo determinato sono un’eccezione e non la regola che rimane sempre il concorso pubblico.
Il penultimo periodo del comma 2, quello a cui ti riferisci, prevede che la PA ha la facoltà di assumere personale a tempo determinato (sempre rispettando le disposizioni che li regola) attingendo dalle graduatorie di concorsi pubblici a tempo indeterminato dell’ente che lo ha bandito o di altri enti che le cedono sulla base di una convenzione. Quindi il “tempo indeterminato” si riferisce al tipo di concorso pubblico bandito.
Il legislatore da una parte attribuisce questa facoltà alle PA, ma dall’altra vuole evitare gli abusi nell’utilizzo delle assunzioni a tempo determinato. In passato, il tempo determinato diventava infinito (precariato), perché andava oltre i termini consentiti dalla legge (che oggi credo siano max 36 mesi) portando ad un notevole contenzioso tra i lavoratori e l’ente.**
Per combattere proprio questo tipo di abuso che sfociava in precariato e tenere sotto controllo il ricorso al lavoro flessibile, il comma 3 dell’art 36 prevede che tutte le PA entro il 31 gennaio di ogni anno devono redigere un “analitico rapporto informativo sulle tipologie di lavoro flessibile utilizzate” da trasmettere al NDV/OIV e al Dipartimento della Funzione Pubblica.
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Mille grazie, spiegazione illuminante!