E’ possibile affidare direttamente la (micro) concessione? – Le Autonomie https://share.google/nHqxtVpu5J7Cqryg0

E’ possibile affidare direttamente la (micro) concessione? – Le Autonomie E’ possibile affidare direttamente la (micro) concessione? – Le Autonomie

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Cons. Stato, sez. V, n. 4185/2026: esclusa la possibilità di affidamento diretto per le concessioni di servizi sottosoglia

CONTENUTO

Il tema della legittimità dell’affidamento diretto nell’ambito delle concessioni di servizi rimane uno dei più dibattuti nel panorama del diritto amministrativo moderno. Secondo la regola generale, nelle concessioni di servizi non è ammesso l’affidamento diretto, neppure per importi di modesta entità.

Il quadro normativo di riferimento è delineato dal nuovo Codice dei Contratti Pubblici. Per le concessioni cosiddette “sottosoglia”, l’ente concedente è tenuto a utilizzare la procedura negoziata, come espressamente previsto dall’art. 187, comma 1, d.lgs. 36/2023.

Tuttavia, il dibattito si è riacceso a seguito della pubblicazione della sentenza del Consiglio di Stato, sez. V, n. 4185/2026. Tale pronuncia è stata interpretata da alcuni osservatori come una possibile apertura verso le cosiddette “micro-concessioni”. L’orientamento nasce dal fatto che alcune definizioni normative sembrerebbero richiamare l’applicabilità di semplificazioni tipiche degli appalti anche alle concessioni. Nonostante queste interpretazioni estensive, il dato letterale dell’art. 187 continua a spingere verso l’obbligo di procedure competitive, seppur semplificate.

CONCLUSIONI

L’effetto pratico della disciplina vigente e della recente giurisprudenza conferma che la procedura negoziata resta lo strumento obbligatorio per le concessioni di servizi sotto soglia. L’affidamento diretto non trova spazio certo in questo settore, e l’eventuale apertura alle “micro-concessioni” ipotizzata dopo la sentenza n. 4185/2026 deve essere maneggiata con estrema cautela per evitare l’annullamento degli atti di gara.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

  • Per il Dipendente: è fondamentale evitare l’affidamento diretto per la gestione di servizi in regime di concessione, prediligendo sempre la procedura negoziata ex art. 187 d.lgs. 36/2023. L’adozione di una procedura errata espone il funzionario a responsabilità amministrativa e contabile davanti alla Corte dei Conti, oltre al rischio di ricorsi giurisdizionali per violazione delle norme sulla concorrenza.
  • Per il Concorsista: il tema ricade nella materia del Diritto Amministrativo e della Legislazione sui Contratti Pubblici. È un tipico caso di collegamento tra il principio di concorrenza e le procedure di scelta del contraente. Occorre saper distinguere tra la disciplina degli appalti (dove l’affidamento diretto è ampiamente ammesso sotto soglia) e quella delle concessioni (dove vige il rigore dell’art. 187).

PAROLE CHIAVE

Concessioni di servizi, Affidamento diretto, Procedura negoziata, Micro-concessioni, D.lgs. 36/2023, Sottosoglia, Consiglio di Stato.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. Art. 187, comma 1, d.lgs. 36/2023: Disciplina le procedure di aggiudicazione per le concessioni di valore inferiore alle soglie di rilevanza europea, prescrivendo l’uso della procedura negoziata.
  2. Cons. Stato, sez. V, n. 4185/2026: Sentenza che analizza il confine tra procedure semplificate e affidamento diretto nelle concessioni, alimentando il dibattito sulle micro-concessioni.

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