Errore inserimento documento riserva militare in inpa

Salve a tutti, Ho superato il concorso 600 posti amministrativi ministero della difesa ma mi sono accorto che Per errore Non ho allegato l’autocertificazione militare ma la copia dello stato di servizio.
Con all’interno la dicitura " Il presente certificato non può essere prodotto
agli organi della pubblica amministrazione
o ai privati gestori di pubblici servizi"
Legge 12 novembre 2011, n°183, art. 15"

Nello stato di servizio c’è tutto.

Ho comunque flaggato la riserva nella domanda, inserito anche come esperienza nella PA con tutti i dati, inizio e fine anno militare.
Rischio l’esclusione della riserva?

No, non rischi né l’esclusione dal concorso né la perdita del diritto alla riserva dei posti.

La tua posizione è ampiamente tutelata sia dalla normativa sul procedimento amministrativo che dalla consolidata giurisprudenza in materia di concorsi pubblici.

Perché l’errore non compromette la riserva

  1. La dichiarazione principale è già presente nella domanda Avendo spuntato espressamente la casella relativa alla riserva di posti e compilato la sezione delle esperienze lavorative nella Pubblica Amministrazione indicando tutti i dati del servizio militare (periodo, date di inizio e fine, amministrazione), hai già reso una dichiarazione sostitutiva valida ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000. Il modulo di candidatura inoltrato sul portale costituisce esso stesso autocertificazione.

  2. Inapplicabilità della clausola di nullità/esclusione sullo “stato di servizio” La dicitura “Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione…” (prevista dall’art. 15 della L. 183/2011) è una norma imperativa rivolta alle Pubbliche Amministrazioni emittenti per attuare il principio di “decertificazione”, vietando loro di pretendere certificati dai cittadini in luogo delle autocertificazioni. Aver allegato lo stato di servizio rilasciato dalla Difesa rappresenta una mera sovrabbondanza documentale (o irregolarità formale), non una falsa dichiarazione né un vizio insanabile.

  3. Dovere di verifica d’ufficio e Soccorso Istruttorio

    • Controllo d’ufficio (Art. 43 D.P.R. 445/2000): Trattandosi di un concorso del Ministero della Difesa e di un servizio prestato nell’ambito della Difesa/Forze Armate, l’amministrazione dispone già nei propri archivi (o tramite PERSOMIL/PERSOCIV) di tutti i dati per la verifica.

    • Soccorso Istruttorio (Art. 6, co. 1, lett. b, L. 241/1990): Qualora la Commissione o l’ufficio concorsi ritenesse l’allegato non idoneo dal punto di vista formale, l’amministrazione è tenuta ad attivare il soccorso istruttorio, invitandoti a regolarizzare l’allegato (inviando l’autocertificazione) senza che ciò determini la decadenza dai benefici spettanti.

Azione consigliata per massima tutela

Per eliminare qualsiasi potenziale rilievo formale ed evitare lungaggini burocratiche prima della formazione della graduatoria definitiva, è opportuno inviare un’integrazione documentale spontanea via PEC all’indirizzo indicato nel bando per la gestione delle istanze di concorso.

Cosa fare:

  • Redigere un’autocertificazione ai sensi del D.P.R. 445/2000 attestante il servizio militare prestato con diritto alla riserva.

  • Inviarla via PEC specificando nell’oggetto il codice del concorso e il tuo codice candidatura / codice fiscale.

  • Allegare copia del documento di riconoscimento in corso di validità.

La ringrazio per la risposta.

Si domani mattina invio la PEC a formez, grazie mille.

Nelle FAQ comunque nel specificare che tipo di allegato si possa allegare alla domanda per la riserva riporta questo:

Sarà, pertanto, possibile caricare nella sezione “Allegati” la certificazione richiesta o, in sostituzione, un’autocertificazione resa ai sensi degli artt. 46 e 47 del

DPR n. 445/2000, attestante l’effettivo stato.

Quindi forse come certifazione richiesta è possibile rientri anche il foglio matricolare, ma per sicurezza invio la PEC

Grazie