Esito negativo VIAC per attività di palestra

Buongiorno,

Il 19/01/2026 abbiamo ricevuto una SCIA per attività di palestra corredata da VIAc che, come Suap, abbiamo trasmesso agli enti e uffici competenti per le verifiche, tra cui l’Ufficio Ambiente del Comune che ha richiesto ad ARPAT le valutazioni in merito alla documentazione presentata.

In data 12/03/2026, e quindi entro 60 giorni dal ricevimento della SCIA, l’ufficio Ambiente ha trasmesso al SUAP le risultanze della verifica ARPAT, di cui riporto le conclusioni:

Si ritiene che la VIAc presentata contenga diversi elementi da approfondire, integrare e/o correggere, come sopra osservato in dettaglio, e di doverci pertanto su di essa esprimere in senso negativo in quanto non idonea a garantire il futuro rispetto dei pertinenti limiti acustici. Si segnala a ogni buon fine che contenendo dichiarazioni datate ex D.P.R. 445/2000 le VIAc non sono in generale passibili d’integrazione, ma solo di sostituzione con altre opportunamente riviste.

Poiché l’ufficio Ambiente chiede al SUAP eventuali provvedimenti di competenza nell’ambito del procedimento relativo alla SCIA, quali sono a questo punto gli adempimenti del SUAP relativi alla SCIA amministrativa e alla VIAc e quali gli adempimenti che deve intraprendere l’ufficio comunale competente?

Faccio presente che la palestra in questione è stata oggetto di alcuni esposti da parte di cittadini residenti nell’immobile per problematiche legate al rumore prodotto dall’attività.

Grazie

Virna Seravalle

Esito Negativo VIAC per Attività di Palestra: Cosa Significa e Normativa

CONTENUTO

Il VIAC (Verifica Insussistenza Aiuti di Stato e Controlli) è un documento fondamentale per le imprese che desiderano accedere a finanziamenti pubblici o partecipare a bandi. Un esito negativo della VIAC indica che non ci sono aiuti di Stato irregolari, come previsto dall’articolo 1, comma 304, della Legge 244/2007 e dal Regolamento UE 651/2014. Questo è particolarmente rilevante per le palestre, che possono beneficiare di diverse forme di sostegno economico.

Le palestre possono accedere a:

  • Contributi a fondo perduto, come quelli previsti dal programma “Resto al Sud” e dal Decreto Legge 34/2020 (Decreto Rilancio).
  • Agevolazioni per le imprese, disciplinate dal D.Lgs. 123/1998, che rappresentano un’opportunità per migliorare la propria offerta e sostenere l’attività.

La procedura per ottenere il VIAC prevede la presentazione di una richiesta attraverso le piattaforme di Invitalia o dell’Agenzia delle Entrate. L’esito viene comunicato entro 30 giorni dalla richiesta. Un esito negativo è, quindi, un segnale positivo per l’accesso ai bandi, poiché attesta la regolarità della posizione dell’impresa rispetto agli aiuti di Stato.

CONCLUSIONI

In sintesi, l’esito negativo della VIAC è un passaggio cruciale per le palestre che intendono accedere a finanziamenti pubblici. Rappresenta una garanzia di conformità alle normative sugli aiuti di Stato, permettendo alle imprese di partecipare a bandi e ottenere contributi vitali per la loro attività.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, comprendere il funzionamento della VIAC e le sue implicazioni è fondamentale. Questi professionisti possono trovarsi a gestire pratiche relative a finanziamenti e bandi, e la conoscenza della normativa sugli aiuti di Stato è essenziale per garantire una corretta applicazione delle leggi e per supportare le imprese nel loro percorso di accesso ai fondi pubblici.

PAROLE CHIAVE

VIAC, aiuti di Stato, palestre, finanziamenti pubblici, contributi a fondo perduto, normativa, D.Lgs. 123/1998, Decreto Rilancio.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  • Legge 244/2007, art. 1, comma 304
  • Regolamento UE 651/2014
  • D.Lgs. 123/1998
  • Decreto Legge 34/2020 (Decreto Rilancio)
  • Invitalia.gov.it (sezione VIAC)
  • Normattiva.it (L. 296/2006, art. 1 co. 1170-1172)
  • Circolare MEF 25/10/2019 n. 20

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Bisognerebbe verificare se la vostra disciplina regionale dispone qualcosa di più preciso in merito, ma in linea generale la VIAc è obbligatoria per le palestre che utilizzino impianti di diffusione sonora ovvero svolgano manifestazioni ed eventi con diffusione di musica o utilizzo di strumenti musicali (vedi art. 4 DPR 227/11).

Siete ancora entro i 60 gg. dal ricevimento della SCIA e quindi potete applicare quando previsto dall’art. 19 della L. 241/90. Dovrebbe essere possibile conformare l’attività intrapresa alla normativa vigente (presentazione nuova VIAc) e quindi potreste invitarla a provvedere fissando un termine non inferiore a 30 giorni e prescrivendo di sospendere nel frattempo la diffusione di musica.

Se invece il vostro quesito è relativo alla VIAC (Verifica Insussistenza Aiuti di Stato e Controlli) (???) , come suggerito dall’I.A., non saprei proprio cosa rispondere… :disguised_face: