Farmacia e insegna

Buonasera,

abbiamo una farmacia privata nel nostro comune di proprietà della società Y ed un’altra farmacia privata in altro comune limitrofo di proprietà di una ditta individuale.

Entrambi di comune accordo hanno deciso di mettere la stessa insegna sopra l’ingresso della farmacia che indica il cognome della ditta individuale.

Ad un controllo della Usl, è stata contestata l’insegna della società perchè non corrisponde alla denominazione sociale. Li invitano a prendere contatti con il Comune per trovare una soluzione che non crei confusione nella popolazione.

Secondo noi l’insegna è libera, indica che si tratta di una farmacia anche se il cognome non ha attinenza con quella farmacia.

Esiste una norma o altro che vieta di avere la stessa insegna anche se si tratta di due soggetti giuridici diversi?

Grazie

Farmacia e Insegna: Il Brand nel Retail Farmaceutico Italiano

CONTENUTO

Nel panorama del retail farmaceutico italiano, l’insegna rappresenta un elemento cruciale per l’identità e la competitività delle farmacie. Le insegne, come BENU Farmacia, parte di PHOENIX Pharma Italia, non solo identificano il punto vendita, ma fungono anche da garanzia di qualità e affidabilità per i consumatori. BENU, con oltre 350 punti vendita e un forte impegno nell’e-commerce e nei servizi digitali, è un esempio di come le farmacie possano evolversi in un contesto omnicanale, offrendo non solo prodotti, ma anche consulenze e informazioni attraverso app e blog.

Altre catene, come Hippocrates Holding, che gestisce 24 farmacie, e la Farmacia Cooperativa di Bologna, che utilizza i social media per comunicare con i propri clienti, dimostrano come l’innovazione e la comunicazione siano fondamentali per attrarre e mantenere la clientela. Queste realtà non solo offrono farmaci, ma si propongono come punti di riferimento per la salute e il benessere, creando un legame di fiducia con i propri clienti.

È importante sottolineare che, nonostante l’assenza di norme specifiche riguardanti le insegne, la gestione delle farmacie deve comunque rispettare la disciplina farmaceutica vigente, che richiede ai farmacisti di possedere una laurea in farmacia e di seguire procedure rigorose per garantire la qualità dei servizi offerti.

CONCLUSIONI

L’insegna di una farmacia non è solo un elemento decorativo, ma un potente strumento di marketing e comunicazione. Le farmacie che investono nella propria immagine e nella qualità dei servizi offerti possono differenziarsi in un mercato sempre più competitivo. L’adozione di strategie omnicanale e l’uso dei social media sono diventati indispensabili per attrarre una clientela sempre più esigente e informata.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, comprendere l’importanza dell’insegna e del brand nel retail farmaceutico è fondamentale, soprattutto per coloro che operano nel settore della salute e della regolamentazione. La conoscenza delle dinamiche di mercato e delle normative vigenti può rivelarsi un vantaggio competitivo, sia nella gestione delle farmacie pubbliche che nella partecipazione a concorsi nel settore.

PAROLE CHIAVE

Farmacia, insegna, brand, retail farmaceutico, BENU Farmacia, omnicanale, comunicazione, normativa farmaceutica.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. Decreto Legislativo 24 aprile 2006, n. 219 - Codice del farmaco.
  2. Legge 8 novembre 2012, n. 189 - Disposizioni in materia di farmaci.
  3. Normativa regionale sul commercio e la distribuzione dei farmaci.
  4. Linee guida dell’Ordine dei Farmacisti.

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Sull’insegna delle farmacie si può citare l’art. 5 del d.lgs. n. 153/2009

Art. 5 - Utilizzo di denominazioni e simboli

1. Al fine di consentire ai cittadini un’immediata identificazione delle farmacie operanti nell’ambito del Servizio sanitario nazionale, l’uso della denominazione: «farmacia» e della croce di colore verde, su qualsiasi supporto cartaceo, elettronico o di altro tipo, è riservato alle farmacie aperte al pubblico e alle farmacie ospedaliere.

Poi c’è il codice deontologico:

Art. 25 - Insegna della farmacia e cartelli indicatori

1. Salvo specifiche norme derivanti da leggi, regolamenti e ordinanze, la denominazione farmacia nell’insegna e l’emblema della croce, necessariamente di colore verde, sono obbligatorie.

2. I cartelli indicatori, da intendersi esclusivamente come i cartelli che indicano la direzione e la distanza per raggiungere la farmacia più vicina, anche in forma di freccia direzionale, devono essere installati nell’ambito territoriale della sede farmaceutica di pertinenza prevista nella pianta organica.

3. I cartelli indicatori devono riportare obbligatoriamente sia la direzione che la distanza della farmacia.

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Per il resto, vige il codice civile per la tutela dei marchi e il codice della strada che definisce il concetto di insegna e le condizioni abilitative ai sensi dell’art. 23 e relativi. Io non entrerei in dinamiche privatistiche limitandomi a vedere la compatibilità del codice della strada. Sul punto si applica la SCIA asseverata ai sensi dl DL 19/2026.

Nel caso puoi approfondire il concetto di insegna per verificare che non si tratti di impianto pubblicitaria.

Il DL n. 13/2002, art. 2-bis, ha indicato, con funzione di interpretazione autentica, il concetto di insegna d’esercizio:

6. Si definisce insegna di esercizio la scritta di cui all’articolo 47, comma 1, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, che abbia la funzione di indicare al pubblico il luogo di svolgimento dell’attività economica. In caso di pluralità di insegne l’esenzione è riconosciuta nei limiti di superficie di cui al comma 1.

L’art. 47, comma 1 del Regolamento del Codice della Strada, dispone:

Si definisce “insegna di esercizio” la scritta in caratteri alfanumerici, completata eventualmente da simboli e da marchi, realizzata e supportata con materiali di qualsiasi natura, installata nella sede dell’attività a cui si riferisce o nelle pertinenze accessorie alla stessa. Può essere luminosa sia per luce propria che per luce indiretta.