Finanza di progetto: diritto di prelazione incompatibile con la Direttiva UE - LavoriPubblici Finanza di progetto: diritto di prelazione incompatibile con la Direttiva UE - LavoriPubblici
CGUE boccia il diritto di prelazione nel project financing
CONTENUTO
Il 5 febbraio 2026, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) ha emesso una sentenza (causa C-810/24) che ha dichiarato incompatibile con il diritto dell’Unione Europea il diritto di prelazione del promotore nelle procedure di finanza di progetto, come previsto dall’articolo 183, comma 15, del D.Lgs. 50/2016. Questo diritto consentiva al promotore non aggiudicatario di eguagliare l’offerta vincitrice entro 15 giorni, rimborsando le spese sostenute fino al 2,5% del valore stimato dell’appalto.
La CGUE ha sottolineato che tale meccanismo viola i principi di parità di trattamento e non discriminazione, sanciti dall’articolo 3, paragrafo 1, e dall’articolo 41 della Direttiva 2014/23/UE. Inoltre, è stata evidenziata la restrizione alla libertà di stabilimento, prevista dall’articolo 49 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE), che potrebbe dissuadere gli operatori economici esteri dall’intervenire nel mercato italiano.
La Corte ha riaffermato l’importanza dei principi di proporzionalità e trasparenza nelle concessioni, elementi essenziali per garantire una concorrenza leale e aperta nel settore degli appalti pubblici.
CONCLUSIONI
La sentenza della CGUE rappresenta un importante passo verso l’armonizzazione delle normative europee in materia di appalti pubblici e finanza di progetto. Essa evidenzia la necessità di rivedere le disposizioni nazionali che possono risultare in contrasto con i principi fondamentali del diritto dell’Unione, promuovendo un ambiente competitivo e inclusivo.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, questa sentenza implica la necessità di aggiornare le proprie conoscenze riguardo alle normative europee e nazionali sugli appalti. È fondamentale comprendere come le decisioni della CGUE possano influenzare le procedure di gara e le modalità di gestione dei contratti pubblici. Inoltre, i dipendenti dovranno essere pronti a implementare eventuali modifiche normative che potrebbero derivare da questa sentenza, garantendo così la conformità alle disposizioni europee.
PAROLE CHIAVE
CGUE, diritto di prelazione, project financing, appalti pubblici, parità di trattamento, libertà di stabilimento, Direttiva 2014/23/UE, D.Lgs. 50/2016.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- Direttiva 2014/23/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, relativa alla concessione di servizi.
- D.Lgs. 50/2016 - Codice dei contratti pubblici.
- Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE), Articolo 49.
- Sentenza CGUE, causa C-810/24, 5 febbraio 2026.

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