Buongiorno,
è stata presentata una comunicazione presso il SUAP per l’avvio di una locazione turistica (non imprenditoriale), la comunicazione è sottoscritta in forma autografa ed il documento allegato è un passaporto USA, si può fare?
Gli artt. 35 e 38 del DPR 445/2000 lasciano intendere che siano validi mi documenti rilasciati da una amministrazione dello Stato.
Tra l’altro in questo caso siamo anche fuori dall’UE, ci sono accordi particolari tra gli stati?
Si applica l’art. 3 del DPR 445/2000. Se il soggetto fosse regolarmente soggiornante, allora sarebbe OK. Lo so, è sempre un problema stabilirlo.
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Le disposizioni del presente testo unico si applicano ai cittadini italiani e dell’Unione europea, alle persone giuridiche, alle società di persone, alle pubbliche amministrazioni e agli enti, alle associazioni e ai comitati aventi sede legale in Italia o in uno dei Paesi dell’Unione europea. (R)
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I cittadini di Stati non appartenenti all’Unione regolarmente soggiornanti in Italia, possono utilizzare le dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47 limitatamente agli stati, alle qualità personali e ai fatti certificabili o attestabili da parte di soggetti pubblici italiani, fatte salve le speciali disposizioni contenute nelle leggi e nei regolamenti concernenti la disciplina dell’immigrazione e la condizione dello straniero. (R)
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Al di fuori dei casi previsti al comma 2, i cittadini di Stati non appartenenti all’Unione autorizzati a soggiornare nel territorio dello Stato possono utilizzare le dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47 nei casi in cui la produzione delle stesse avvenga in applicazione di convenzioni internazionali fra l’Italia ed il Paese di provenienza del dichiarante. (R)
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Al di fuori dei casi di cui ai commi 2 e 3 gli stati, le qualità personali e i fatti, sono documentati mediante certificati o attestazioni rilasciati dalla competente autorità dello Stato estero, corredati di traduzione in lingua italiana autenticata dall’autorità consolare italiana che ne attesta la conformità all’originale, dopo aver ammonito l’interessato sulle conseguenze penali della produzione di atti o documenti non veritieri.