Giustizia Amministrativa - Abuso di sfruttamento per prezzi eccessivi: presupposti e criteri di accertamento https://share.google/8TxxgO1fK2mgreXdg

Giustizia Amministrativa - Abuso di sfruttamento per prezzi eccessivi: presupposti e criteri di accertamento Giustizia Amministrativa - Abuso di sfruttamento per prezzi eccessivi: presupposti e criteri di accertamento

T.A.R. PER IL LAZIO N. 11455/2026: CRITERI E PRESUPPOSTI PER L’ACCERTAMENTO DELL’ABUSO DI SFRUTTAMENTO PER PREZZI ECCESSIVI

CONTENUTO

Con la recente sentenza del T.a.r. per il Lazio (23 giugno 2026, n. 11455), la giustizia amministrativa ha delineato in modo rigoroso i criteri necessari per configurare l’abuso di sfruttamento derivante dall’imposizione di prezzi eccessivi. L’accertamento di tale condotta non può essere arbitrario, ma deve seguire un procedimento bifasico strutturato:

  1. Verifica della sproporzione: in prima battuta, occorre riscontrare un eccessivo squilibrio tra il prezzo praticato e i costi effettivamente sostenuti dall’impresa.
  2. Valutazione dell’iniquità: una volta accertata la sproporzione, si deve stabilire se il prezzo sia iniquo. Tale giudizio può essere espresso in termini assoluti oppure in relazione ai prodotti concorrenti presenti sul mercato. Questi due criteri di valutazione sono da considerarsi tra loro alternativi.

Sotto il profilo soggettivo, la pronuncia ribadisce che la nozione di abuso ha natura oggettiva. Ciò significa che, per l’integrazione della fattispecie, rileva esclusivamente la condotta materiale e non è necessaria la dimostrazione della mala fede del soggetto agente o di un esplicito intento anticoncorrenziale. Il fondamento normativo di tale disciplina risiede nell’art. 102 TFUE, che proibisce lo sfruttamento abusivo di una posizione dominante quando questo possa recare pregiudizio al commercio tra gli Stati membri.

Infine, il Giudice chiarisce che non è possibile individuare una soglia minima fissa di prezzo per definire l’abuso; tuttavia, affinché la condotta sia sanzionabile, la divergenza rilevata deve risultare considerabile e persistente.

CONCLUSIONI

La sentenza stabilisce un confine netto per l’intervento delle autorità di regolazione: l’abuso da prezzi eccessivi si configura come una violazione oggettiva basata su dati economici concreti (costi/prezzi). L’assenza di un intento doloso non esclude la responsabilità dell’impresa in posizione dominante, purché lo scostamento dai valori di mercato sia significativo e duraturo nel tempo.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

  • Per il Dipendente: nell’ambito delle attività di vigilanza, controllo del mercato o nella gestione di centrali di committenza, è fondamentale monitorare le dinamiche di prezzo degli operatori in posizione dominante. La pronuncia suggerisce un approccio tecnico-contabile rigoroso (analisi costi-prezzi) per segnalare eventuali anomalie che possano configurare violazioni dell’art. 102 TFUE, indipendentemente dalla volontà soggettiva dell’operatore.
  • Per il Concorsista: il tema afferisce al Diritto dell’Unione Europea (Antitrust e tutela della concorrenza) e al Diritto Amministrativo (poteri sanzionatori delle Autorità Indipendenti e sindacato del G.A.). È importante memorizzare il “procedimento bifasico” come metodologia standard di accertamento e il carattere “oggettivo” dell’illecito anticoncorrenziale.

PAROLE CHIAVE

Abuso di posizione dominante, prezzi eccessivi, art. 102 TFUE, procedimento bifasico, T.a.r. Lazio, concorrenza, iniquità del prezzo.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. Art. 102 TFUE (Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea): Norma cardine che vieta l’abuso di posizione dominante nel mercato interno.
  2. Sentenza T.a.r. per il Lazio, 23 giugno 2026, n. 11455: Provvedimento giurisdizionale che definisce i criteri operativi (procedimento bifasico e natura oggettiva) per l’accertamento dei prezzi eccessivi.

Nota: Le sintesi fornite sono generate automaticamente grazie a Gemini (analisi della notizia di origine) e ChatGPT modificato da Omniavis. Puoi chiedere il parere di un esperto umano qui nel forum o continuare la conversazione sulla nostra piattaforma: https://espertorisponde.omniavis.it/. Per una consulenza specifica da parte del team Omniavis inviaci una email a info@omniavis.it. Per un feedback sulla qualità della sintesi invia una email a Marco Scarselli