Giustizia Amministrativa - Ai fini della presentazione della CILA “superbonus” non occorre attestare lo stato legittimo dell’immobile https://share.google/wINfy86fA5jcfWiBf

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Giustizia Amministrativa: no all’attestazione dello stato legittimo per CILA Superbonus

CONTENUTO

Recentemente, il Consiglio di Stato ha emesso una sentenza importante riguardante la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata (CILA) per il Superbonus 110%, previsto dall’articolo 119 del Decreto Legge 34/2020. Secondo la sentenza, per la presentazione della CILA Superbonus non è necessario attestare lo stato legittimo dell’immobile, come invece richiesto per la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) o per il Permesso di Costruire (PdC). Questa interpretazione si basa sull’articolo 9-bis del Testo Unico dell’Edilizia (TUE), che stabilisce le condizioni per l’attestazione dello stato legittimo.

La CILA Superbonus, quindi, può essere presentata senza la necessità di dimostrare la legittimità dell’immobile, a condizione che vengano rispettati alcuni requisiti fondamentali. Tra questi, è essenziale l’asseverazione energetica, che deve dimostrare un miglioramento di almeno due classi energetiche. Inoltre, la CILA deve essere presentata attraverso il sistema MUDE (Modulistica Unificata Digitale per l’Edilizia) e non è richiesta la doppia conformità, un aspetto che semplifica notevolmente il processo.

Un ulteriore elemento di semplificazione è rappresentato dal DL Salva Casa 69/2024, che all’articolo 36-bis del TUE introduce misure per facilitare l’accesso agli incentivi per la riqualificazione energetica. Tuttavia, è importante notare che i tecnici incaricati possono attestare solo gli interventi trainanti, e che l’Agenzia delle Entrate effettuerà controlli sulla compliance delle pratiche presentate.

CONCLUSIONI

La recente pronuncia del Consiglio di Stato rappresenta un passo significativo verso la semplificazione delle procedure per l’accesso al Superbonus. L’assenza dell’obbligo di attestare lo stato legittimo dell’immobile per la CILA Superbonus facilita l’iter burocratico, rendendo più accessibili gli incentivi per la riqualificazione energetica.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è fondamentale comprendere le nuove disposizioni normative e le loro implicazioni pratiche. La semplificazione delle procedure può influenzare il modo in cui vengono gestite le pratiche edilizie e gli incentivi, richiedendo una continua formazione e aggiornamento sulle normative vigenti. Inoltre, la conoscenza di queste disposizioni può rappresentare un vantaggio competitivo nei concorsi pubblici, dove la capacità di interpretare e applicare correttamente le norme è cruciale.

PAROLE CHIAVE

CILA Superbonus, stato legittimo, Consiglio di Stato, DL 34/2020, TUE, asseverazione energetica, DL Salva Casa, semplificazione burocratica.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. Decreto Legge 34/2020, art. 119.
  2. DPR 380/2001, art. 9-bis.
  3. DL Salva Casa 69/2024, art. 36-bis.
  4. Testo Unico dell’Edilizia (TUE).

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