Giustizia Amministrativa - Anche i contratti attivi della pubblica amministrazione devono rispettare i principi fondamentali in materia di gare pubbliche https://share.google/g9cf9NrjQSz6z7AJ1

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D.Lgs. 36/2023: Anche i contratti attivi della PA devono rispettare i principi di concorrenza e trasparenza

CONTENUTO

Secondo l’orientamento della giurisprudenza amministrativa, la gestione dei contratti attivi da parte della Pubblica Amministrazione deve avvenire nel rigoroso rispetto dei principi fondamentali che governano l’evidenza pubblica. Nello specifico, pur trattandosi di fattispecie in cui l’amministrazione non sostiene una spesa ma ottiene un’entrata o un vantaggio, trovano applicazione i canoni di concorrenza, trasparenza e parità di trattamento previsti dal Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023).

Tale applicazione deve essere operata in modo coerente con il principio del risultato, sancito dall’art. 1 del medesimo decreto. Il Consiglio di Stato e il giudice amministrativo sottolineano come la disciplina degli affidamenti pubblici incida direttamente sulle procedure finalizzate alla scelta del contraente anche nei contratti attivi. L’obiettivo è garantire che la selezione del partner contrattuale non sia arbitraria, ma avvenga attraverso un confronto competitivo che assicuri l’efficacia e l’efficienza dell’azione amministrativa.

CONCLUSIONI

La pronuncia chiarisce che la natura “attiva” del contratto non esenta la PA dall’obbligo di attivare procedure comparative. L’effetto pratico è l’impossibilità di procedere ad affidamenti diretti o proroghe illegittime senza aver preventivamente garantito la massima partecipazione possibile degli operatori economici interessati.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

  • Per il Dipendente: è obbligatorio motivare adeguatamente la scelta della procedura di selezione anche per i contratti attivi, assicurando che la stessa sia conforme ai principi di trasparenza e concorrenza. L’inosservanza di tali precetti, ignorando il principio del risultato ex art. 1 D.Lgs. 36/2023, può esporre il funzionario a responsabilitĂ  per danno erariale dinanzi alla Corte dei Conti, qualora la mancata gara impedisca all’ente di ottenere condizioni economiche piĂš vantaggiose.
  • Per il Concorsista: il tema è centrale nella materia del Diritto dei Contratti Pubblici e del Diritto Amministrativo. È fondamentale padroneggiare la portata innovativa del D.Lgs. 36/2023, con particolare riguardo al superamento della distinzione tra contratti passivi e attivi ai fini dell’applicazione dei principi generali di imparzialitĂ  e buon andamento.

PAROLE CHIAVE

Contratti attivi, D.Lgs. 36/2023, Concorrenza, Trasparenza, Principio del risultato, ParitĂ  di trattamento, Consiglio di Stato.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. D.Lgs. 36/2023: Codice dei contratti pubblici, che stabilisce le regole per l’affidamento di contratti da parte delle PA.
  2. Art. 1 D.Lgs. 36/2023: Disciplina il “Principio del risultato”, inteso come l’attuazione massima del principio di buon andamento e la tempestiva esecuzione del contratto.

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