Giustizia Amministrativa - Certificati bianchi: non consentita l’esclusione di tecnologie senza base normativa e legittimazione a ricorrere dell’operatore escluso https://share.google/7glgFXGcsKGiESF6y

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Giustizia Amministrativa: Certificati Bianchi, esclusione tecnologie illegittima senza base normativa

CONTENUTO

Il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) di Roma, con la sentenza n. 202517188/2024, ha annullato il decreto direttoriale del Ministero della Transizione Ecologica (MiTE) del 3 maggio 2022, il quale escludeva alcune tecnologie dalla possibilità di accesso ai certificati bianchi. Questa esclusione è stata ritenuta priva di fondamento normativo, violando il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) e il principio di tipicità stabilito dalla normativa vigente.

Il decreto in questione aveva approvato una “Guida Operativa” e una tabella di progetti ammissibili per il conseguimento di risparmi energetici, specificamente nei settori delle reti e dei trasporti. Tuttavia, l’esclusione di alcune fonti di energia è stata considerata impropria, in quanto non supportata da atti applicativi coerenti con il Decreto Ministeriale del 21 gennaio 2017 e con le linee guida del PNIEC.

In particolare, il TAR ha sottolineato che l’operatore escluso ha legittimazione a ricorrere, in quanto ha un interesse concreto alla fruizione degli incentivi previsti. La giurisprudenza, infatti, conferma la tutela giurisdizionale nei confronti della Pubblica Amministrazione, come evidenziato in precedenti sentenze.

CONCLUSIONI

La sentenza del TAR di Roma rappresenta un importante passo avanti nella tutela dei diritti degli operatori del settore energetico. Essa evidenzia la necessità di una base normativa chiara e coerente per l’esclusione di tecnologie dai benefici dei certificati bianchi. La decisione sottolinea anche l’importanza di rispettare i principi di trasparenza e di legittimità nelle decisioni della Pubblica Amministrazione.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, questa sentenza evidenzia l’importanza di una corretta applicazione delle norme e dei principi giuridici nella gestione delle politiche energetiche. È fondamentale che i funzionari pubblici siano consapevoli delle implicazioni legali delle loro decisioni e delle possibili conseguenze di azioni prive di fondamento normativo. Inoltre, la sentenza offre spunti di riflessione sulla necessità di una formazione continua in materia di diritto amministrativo e gestione delle risorse energetiche.

PAROLE CHIAVE

Giustizia Amministrativa, Certificati Bianchi, TAR Roma, PNIEC, esclusione tecnologie, diritto amministrativo, legittimazione, incentivi energetici.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. Decreto Ministeriale 11 gennaio 2017.
  2. Decreto Ministeriale 21 luglio 2025.
  3. Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC).
  4. Sentenza TAR Roma n. 202517188/2024.

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