Giustizia Amministrativa - Inammissibilità dell’istanza di accertamento di conformità per decorrenza del termine assegnato per la demolizione di opere abusive https://share.google/a14EzS6OXxCzjfv2H
Giustizia Amministrativa: Inammissibilità dell’istanza di accertamento di conformità per decorrenza termini di demolizione abusi
CONTENUTO
Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 9409 del 1 dicembre 2025, ha chiarito un importante aspetto della giustizia amministrativa riguardante l’istanza di accertamento di conformità, prevista dall’articolo 36 del d.P.R. 380/2001. In particolare, la Corte ha dichiarato inammissibile tale istanza se presentata oltre i 90 giorni dall’ingiunzione di demolizione, come stabilito dall’articolo 31 dello stesso decreto. Questo termine è cruciale: una volta scaduto, il Comune acquisisce l’immobile abusivo, estinguendo la legittimazione del proprietario a richiedere la sanatoria.
La sentenza sottolinea che l’obbligo di demolizione è vincolato e non soggetto a verifica di sanabilità da parte del Comune, come confermato dalla sentenza n. 10897/2022 del Consiglio di Stato. Inoltre, la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 42/2023, ha stabilito che non è prevista una rimessione in termini per inerzia dell’amministrazione comunale. Infine, è importante notare che la legge “Salva Casa” (L. 105/2024) non sospende l’ingiunzione di demolizione, a meno che non siano adottati specifici regolamenti regionali.
CONCLUSIONI
La decisione del Consiglio di Stato evidenzia l’importanza di rispettare i termini previsti dalla normativa in materia di edilizia e abusi. La scadenza dei 90 giorni per presentare l’istanza di accertamento di conformità è un elemento fondamentale che i proprietari di immobili abusivi devono tenere in considerazione. La mancanza di una verifica di sanabilità da parte del Comune e l’assenza di possibilità di rimessione in termini per inerzia amministrativa rendono la situazione ancora più complessa.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è essenziale comprendere le implicazioni di questa sentenza. La gestione delle pratiche edilizie e delle istanze di sanatoria richiede una conoscenza approfondita delle normative vigenti. È fondamentale garantire che le procedure siano seguite correttamente e che i termini siano rispettati, per evitare contenziosi e garantire l’efficacia dell’azione amministrativa.
PAROLE CHIAVE
Giustizia amministrativa, accertamento di conformità, ingiunzione di demolizione, abusi edilizi, termini di scadenza, sanatoria, diritto amministrativo.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 - Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia.
- L. 105/2024 - Disposizioni urgenti in materia di edilizia.
- Corte Costituzionale, sentenza n. 42/2023.
- Consiglio di Stato, sentenza n. 10897/2022.
- Consiglio di Stato, sentenza n. 9409/2025.

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