Giustizia Amministrativa - Inammissibilità dell’istanza di accertamento di conformità per decorrenza del termine assegnato per la demolizione di opere abusive https://share.google/mx6rMazVSuodSh4R4
Giustizia Amministrativa: Inammissibilità istanza di accertamento conformità post-termine demolizione abusi
CONTENUTO
Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 9409 del 1 dicembre 2025, ha stabilito un importante principio riguardante l’istanza di accertamento di conformità presentata dopo il termine di 90 giorni dall’ingiunzione di demolizione di opere abusive. Secondo il DPR 380/2001, in particolare l’articolo 31, e l’ex articolo 7 della L. 47/1985, l’istanza è inammissibile se presentata oltre il termine stabilito, anche nel caso in cui il Comune non abbia proceduto alla demolizione.
La normativa prevede che l’obbligo del Comune di ordinare la demolizione delle opere abusive, come stabilito dagli articoli 27-31 del DPR 380/2001, sia vincolato e prioritario rispetto alla possibilità di sanare l’abuso. In altre parole, la tutela del territorio e il rispetto delle norme urbanistiche prevalgono sulla possibilità di sanatoria, e il decorso del termine di 90 giorni esaurisce il potere di sanatoria da parte del Comune. Questo principio è stato confermato anche da recenti sentenze del TAR, come la n. 7706/2025 di Napoli e la n. 2068/2023 di Lombardia, che hanno ribadito l’importanza di rispettare i termini previsti dalla legge.
Inoltre, il TAR Lazio, con la sentenza n. 21060/2025, ha chiarito che non è possibile ricorrere alla fiscalizzazione sostitutiva se la demolizione dell’opera abusiva è ancora possibile, sottolineando ulteriormente l’importanza della tempestività nell’azione amministrativa.
CONCLUSIONI
La sentenza del Consiglio di Stato evidenzia la necessità di rispettare i termini previsti dalla legge per la presentazione delle istanze di accertamento di conformità. La scadenza di 90 giorni dall’ingiunzione di demolizione è un termine perentorio, e la sua inosservanza comporta l’inammissibilità dell’istanza, a tutela della legalità e dell’ordine urbanistico.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è fondamentale comprendere l’importanza dei termini procedurali nel diritto amministrativo. La conoscenza di queste norme non solo è essenziale per l’esercizio delle proprie funzioni, ma rappresenta anche un elemento cruciale per garantire la corretta applicazione delle leggi e la tutela del territorio. La formazione continua su tali tematiche è quindi fondamentale per una gestione efficace e responsabile delle pratiche amministrative.
PAROLE CHIAVE
Giustizia amministrativa, accertamento di conformità, opere abusive, termine perentorio, DPR 380/2001, sanatoria, tutela del territorio.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- DPR 380/2001 - Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia.
- L. 47/1985 - Norme in materia di controllo dell’attività edilizia.
- Consiglio di Stato, Sez. II, sent. 1.12.2025, n. 9409.
- TAR Napoli, n. 7706/2025.
- TAR Lombardia, n. 2068/2023.
- TAR Lazio, n. 21060/2025.

Nota: Le sintesi fornite sono generate automaticamente grazie a Perplexity(analisi delle notizie più pertinenti) e ChatGPT modificato da Omniavis. Puoi chiedere il parere di un esperto umano qui nel forum o continuare la conversazione sulla nostra piattaforma: https://espertorisponde.omniavis.it/. Per una consulenza specifica da parte del team Omniavis inviaci una email a info@omniavis.it.Per un feedback sulla qualità della sintesi invia una email a Marco Scarselli