Giustizia Amministrativa - News UM n. 12/2026. È illegittima la riforma della magistratura onoraria che limita a 10 anni l’anzianità forense valutabile, perché viola la legge delega https://share.google/omSbo5zx2gILOMW2F
Giustizia Amministrativa: La Sentenza della Corte Costituzionale n. 213/2025 e le sue Conseguenze
CONTENUTO
La recente sentenza n. 213/2025 della Corte Costituzionale ha sollevato un’importante questione riguardante l’art. 4, comma 4, lett. a), del d.lgs. 116/2017, che stabiliva un limite di dieci anni di anzianità forense per la partecipazione ai concorsi per magistrati onorari. La Corte ha dichiarato tale disposizione illegittima, ritenendola in contrasto con l’art. 76 della Costituzione e con la legge delega n. 57/2016.
Il limite decennale, infatti, penalizzava i candidati con un’anzianità professionale superiore, favorendo in modo distorto l’età anagrafica minore. Questo approccio, secondo la Corte, non solo contrasta con i principi di merito e competenza, ma altera anche l’equità dei concorsi, poiché non tiene conto dell’effettiva esperienza professionale accumulata dai candidati.
Con questa sentenza, la Corte ha stabilito che, in caso di parità di titoli, deve prevalere l’anzianità professionale, eliminando il vincolo temporale che limitava la valutazione dell’esperienza. Questo cambiamento rappresenta un passo significativo verso una maggiore equità nei concorsi pubblici, in particolare per le figure professionali legate alla giustizia.
CONCLUSIONI
La sentenza n. 213/2025 della Corte Costituzionale segna un’importante evoluzione nella giustizia amministrativa, ponendo l’accento sull’importanza dell’esperienza professionale rispetto all’età anagrafica. Questo intervento non solo tutela i diritti dei candidati con maggiore esperienza, ma promuove anche una selezione più meritocratica all’interno della magistratura onoraria.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, questa sentenza rappresenta un’opportunità per rivalutare le proprie esperienze professionali. Coloro che hanno accumulato un’anzianità significativa nel settore legale possono ora vedere riconosciuto il proprio valore in sede di concorso. È fondamentale che i candidati si preparino a presentare in modo chiaro e dettagliato le proprie esperienze, poiché la valutazione dell’anzianità professionale diventa un criterio chiave per il successo nei concorsi.
PAROLE CHIAVE
Giustizia Amministrativa, Corte Costituzionale, Sentenza n. 213/2025, Anzianità Forense, Concorsi Pubblici, Meritocrazia, Magistrati Onorari.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- Costituzione della Repubblica Italiana, art. 76.
- Legge Delega n. 57/2016.
- Decreto Legislativo n. 116/2017, art. 4, comma 4, lett. a).

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