Giustizia Amministrativa - News UM n. 18/2026. Contributo AGCOM e servizi di video on demand: alla Corte di giustizia UE la compatibilità con il diritto dell’Unione https://share.google/LK9VajpyCuE7qz7H5

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Giustizia Amministrativa: Il Contributo AGCOM per i Servizi Video on Demand e il Rinvio alla Corte di Giustizia UE

CONTENUTO

Il Consiglio di Stato ha recentemente sollevato una questione cruciale riguardante il contributo dovuto all’AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) dai prestatori di servizi di media audiovisivi non lineari, noti come servizi video on demand (VOD). Questo contributo è disciplinato dall’articolo 28 del Decreto Legislativo 177/2015, noto come Testo Unico dei Servizi Media Audiovisivi. La questione è stata rimessa alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea per valutare la compatibilità di tale obbligo con le normative europee, in particolare con la Direttiva 2000/31/CE sul commercio elettronico e le norme relative alla libertà di stabilimento.

Il rinvio pregiudiziale è stato sollevato in seguito a un contenzioso che coinvolge un operatore VOD, il quale contesta l’obbligo di versare il contributo all’AGCOM, sostenendo che la normativa italiana potrebbe violare i diritti previsti dalle direttive europee, specialmente per quanto riguarda gli operatori extra-UE. Questo caso rappresenta un’importante opportunità per chiarire come le normative nazionali si interfacciano con quelle europee, in un contesto in cui le piattaforme VOD stanno guadagnando sempre più rilevanza nel panorama dei media.

Inoltre, le recenti delibere dell’AGCOM, come la delibera 1/26/CONS riguardante Google, evidenziano l’attenzione dell’autorità sui requisiti europei per le piattaforme VOD, sottolineando la necessità di garantire che le normative nazionali siano in linea con le direttive europee.

CONCLUSIONI

Il rinvio alla Corte di Giustizia UE rappresenta un passaggio fondamentale per la definizione della legittimità del contributo AGCOM per i servizi VOD. La decisione della Corte avrà un impatto significativo non solo sugli operatori VOD, ma anche sulla regolamentazione dei servizi di media in generale, influenzando le politiche di finanziamento e le modalità di operare nel mercato europeo.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, la questione del contributo AGCOM e il suo esame da parte della Corte di Giustizia UE rappresentano un’importante opportunità di approfondimento. Comprendere le dinamiche tra normativa nazionale ed europea è fondamentale per chi opera nella pubblica amministrazione, in particolare nei settori della comunicazione e dei media. La capacità di interpretare e applicare correttamente le normative in un contesto europeo è una competenza sempre più richiesta.

PAROLE CHIAVE

Giustizia Amministrativa, AGCOM, Contributo, Servizi Video on Demand, Corte di Giustizia UE, Direttiva 2000/31/CE, Testo Unico Servizi Media Audiovisivi.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  • Decreto Legislativo 177/2015 (Testo Unico dei Servizi Media Audiovisivi)
  • Direttiva 2000/31/CE (Direttiva sul commercio elettronico)
  • Delibera AGCOM 1/26/CONS.

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