Giustizia Amministrativa - News UM n. 6/2026. I chiarimenti della Plenaria sulla quantificazione dei compensi del commissario ad acta. https://share.google/alBgeBJp5NgUf6IOH
Giustizia Amministrativa: UM n. 6/2026 della Plenaria sui compensi del commissario ad acta
CONTENUTO
La recente Unità di Misura (UM) n. 6/2026 del Consiglio di Stato, adottata in Plenaria, ha fornito importanti chiarimenti riguardo alla quantificazione dei compensi per i commissari ad acta. Questa pronuncia si inserisce in un contesto normativo e giurisprudenziale complesso, volto a garantire equità e proporzionalità nella determinazione dei compensi, in particolare per le funzioni svolte in ambito di appalti pubblici e sanità.
Secondo quanto stabilito dall’articolo 30, comma 4, del decreto legislativo 165/2001, modificato dalla legge 234/2021, i compensi devono essere fissati tenendo conto di vari fattori, tra cui la complessità dell’incarico, l’urgenza e il valore della controversia. I compensi base sono compresi tra €500 e €10.000, con la possibilità di un incremento fino al 50% per i casi considerati complessi. Questo approccio mira a evitare discrezionalità eccessive e a garantire che i compensi siano adeguati rispetto all’impegno richiesto.
La UM n. 6/2026 ha inoltre risolto alcuni contrasti giurisprudenziali, privilegiando un metodo di calcolo forfettario basato su una tabella parametrica allegata alla stessa UM, piuttosto che su una valutazione oraria. Questa scelta è stata motivata dalla necessità di prevenire possibili abusi e di garantire una maggiore uniformità nella prassi applicativa.
Un altro aspetto rilevante è l’obbligo di motivazione analitica nel decreto di nomina del commissario ad acta, come previsto dall’articolo 135 del codice del processo amministrativo (c.p.a.). Questo obbligo è fondamentale per garantire trasparenza e responsabilità nelle decisioni assunte.
CONCLUSIONI
La UM n. 6/2026 rappresenta un passo significativo verso una maggiore chiarezza e uniformità nella determinazione dei compensi per i commissari ad acta. L’adozione di criteri oggettivi e la preferenza per un metodo forfettario contribuiranno a migliorare la gestione delle controversie amministrative, riducendo il rischio di disparità di trattamento e di abusi.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, la UM n. 6/2026 offre spunti importanti per comprendere come vengono gestiti i compensi in ambito amministrativo. È fondamentale che i futuri funzionari pubblici siano a conoscenza di queste normative, poiché influenzeranno le loro responsabilità e le modalità di gestione delle controversie. La trasparenza e la motivazione nelle decisioni saranno aspetti chiave da considerare nel loro operato quotidiano.
PAROLE CHIAVE
Giustizia Amministrativa, Commissario ad Acta, Compensi, Unità di Misura, Equità, Proporzionalità, Metodo Forfettario, Motivazione Analitica.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- D.Lgs. 165/2001, art. 30, co. 4
- L. 234/2021
- Codice del Processo Amministrativo (c.p.a.), art. 135
- UM n. 6/2026 del Consiglio di Stato.

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