Giustizia Amministrativa - Ordinanza di demolizione e atto acquisitivo: rapporto di conseguenzialità tra impugnazione obbligatoria e facoltativa https://share.google/HaWUQCDPHAp4l7qtq

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Ordinanza di Demolizione e Atto di Acquisizione Gratuita: Un Legame Consequenziale

CONTENUTO

L’ordinanza di demolizione e l’atto di acquisizione gratuita sono due strumenti giuridici che si intrecciano nel contesto della disciplina urbanistica. L’ordinanza di demolizione, emessa dall’autorità competente, ordina la rimozione di opere edilizie abusive, mentre l’atto di acquisizione gratuita consente all’amministrazione di acquisire la proprietà di tali opere, trasformando una violazione in un bene di proprietà pubblica.

La relazione tra questi due atti è di tipo consequenziale: l’atto acquisitivo si basa sulla legittimità dell’ordinanza di demolizione. Pertanto, se quest’ultima viene annullata, l’atto di acquisizione ne segue automaticamente l’invalidità. Tuttavia, è importante notare che l’impugnazione di questi atti presenta profili distinti. L’ingiunzione a demolire deve essere impugnata obbligatoriamente per contestare eventuali vizi che ne compromettono l’efficacia. Al contrario, l’atto acquisitivo può essere impugnato autonomamente per vizi propri, oppure può essere travolto da vizi derivati dall’ordinanza se quest’ultima è stata tempestivamente impugnata.

Il Consiglio di Stato ha chiarito che l’annullamento dell’atto presupposto (l’ordinanza di demolizione) estende automaticamente l’invalidità all’atto conseguenziale, a meno che chi non abbia impugnato l’ordinanza non possa dedurre solo vizi propri dell’acquisizione. Inoltre, l’atto acquisitivo è considerato una sanzione ai sensi dell’art. 31 del d.P.R. n. 380/2001. È fondamentale sottolineare che, secondo la giurisprudenza recente, l’istanza di accertamento di conformità non sospende automaticamente l’ordinanza di demolizione, come stabilito dalla sentenza del Consiglio di Stato, sez. II.

CONCLUSIONI

In sintesi, l’ordinanza di demolizione e l’atto di acquisizione gratuita sono legati da un rapporto di consequenzialità che implica che l’annullamento dell’uno comporta l’invalidità dell’altro. Tuttavia, le modalità di impugnazione e le conseguenze giuridiche differiscono, rendendo necessaria una comprensione approfondita di entrambi gli atti per una corretta gestione delle situazioni di abusivismo edilizio.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è cruciale comprendere le dinamiche tra ordinanza di demolizione e atto di acquisizione gratuita. La conoscenza delle procedure di impugnazione e delle relative scadenze è fondamentale per garantire la legittimità degli atti amministrativi e per evitare l’insorgere di contenziosi. Inoltre, la consapevolezza delle recenti pronunce giurisprudenziali può fornire un utile supporto nella gestione delle pratiche urbanistiche.

PAROLE CHIAVE

Ordinanza di demolizione, atto di acquisizione gratuita, consequenzialità, impugnazione, abusivismo edilizio, d.P.R. n. 380/2001, Consiglio di Stato.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. d.P.R. n. 380/2001, art. 31.
  2. Consiglio di Stato, sez. II, 27/… (massima su consequenzialità).
  3. Consiglio di Stato, sez. II, 18/12/2024, n. 10180.
  4. Adunanza Plenaria 30/07/2024, n. 14 (richiamata in pronunce successive).

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