Giustizia Amministrativa - Ponte D., Intelligenza artificiale: la giustizia degli algoritmi. Rischi e opportunità delle nuove applicazioni nei settori civili, penali e della PA https://share.google/Ra8hsdIhfX7Dmihaq
L’Intelligenza Artificiale nella Giustizia: Opportunità e Rischi
CONTENUTO
L’intelligenza artificiale (IA) sta rivoluzionando il settore della giustizia, portando con sé una serie di opportunità e sfide. Da un lato, l’IA promette di migliorare l’efficienza nella gestione dei fascicoli, nella ricerca giurisprudenziale e nella redazione di bozze di documenti legali. Dall’altro, però, solleva preoccupazioni significative riguardo ai diritti fondamentali, alla trasparenza e alla responsabilità.
La normativa europea, in particolare il Regolamento sull’Intelligenza Artificiale (Artificial Intelligence Act) previsto per il 2024, e la legge-delega italiana n. 132/2025, classificano l’uso dell’IA in ambito giudiziario come “ad alto rischio”. Ciò implica che l’uso di tali tecnologie deve essere limitato a funzioni di assistenza, sempre sotto il controllo umano. Questo approccio mira a garantire che le decisioni finali non siano esclusivamente basate su algoritmi, ma siano sempre soggette a un’analisi e a una supervisione umana.
Inoltre, l’uso dell’IA nella Pubblica Amministrazione deve rispettare principi fondamentali come la non esclusività della decisione algoritmica, la trasparenza e l’accountability. Il Codice dell’Amministrazione Digitale (d.lgs. n. 82/2005) e il nuovo Codice dei contratti pubblici (d.lgs. n. 36/2023) forniscono un quadro normativo per disciplinare l’applicazione dell’IA, stabilendo garanzie procedimentali necessarie.
Nel contesto del processo penale e civile, le problematiche principali riguardano i bias algoritmici, la possibile violazione dei diritti di difesa, la spiegabilità degli output generati dagli algoritmi e la protezione dei dati personali. La giurisprudenza amministrativa e la dottrina giuridica evidenziano l’urgenza di stabilire limiti normativi e di garantire una supervisione umana costante.
Per affrontare queste sfide, sono state proposte diverse misure operative, tra cui la realizzazione di valutazioni d’impatto sui diritti fondamentali, audit indipendenti degli algoritmi, registri delle decisioni automatizzate, formazione obbligatoria per gli operatori e l’istituzione di norme di responsabilità civile per i fornitori e le amministrazioni.
CONCLUSIONI
L’introduzione dell’IA nel settore della giustizia offre opportunità significative per migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi legali. Tuttavia, è fondamentale affrontare con serietà i rischi associati, garantendo che l’uso di tali tecnologie avvenga nel rispetto dei diritti fondamentali e con un adeguato controllo umano.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è cruciale comprendere le normative emergenti e le implicazioni etiche dell’uso dell’IA. La formazione continua e la consapevolezza dei diritti dei cittadini sono essenziali per garantire un’applicazione responsabile delle tecnologie emergenti nel settore pubblico.
PAROLE CHIAVE
Intelligenza artificiale, giustizia, diritti fondamentali, trasparenza, responsabilità, Pubblica Amministrazione, Codice dell’Amministrazione Digitale, Artificial Intelligence Act.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- Regolamento UE Artificial Intelligence Act (2024).
- Legge-delega n. 132/2025.
- D.lgs. n. 82/2005 (Codice dell’Amministrazione Digitale).
- D.lgs. n. 36/2023 (Codice dei contratti pubblici).

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