Giustizia Amministrativa - SCIA inefficace a legittimare nuove volumetrie. Volumi tecnici computati se abitabili o superiori a 2,40 m all’intradosso https://share.google/mwUwao6Xq56RSf3xG
Giustizia Amministrativa: SCIA inefficace per nuove volumetrie, volumi tecnici computati se abitabili o >2,40 m
CONTENUTO
La Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) rappresenta uno strumento fondamentale per semplificare le procedure edilizie. Tuttavia, è importante sottolineare che la SCIA non può essere utilizzata per legittimare nuove volumetrie che superano i limiti stabiliti dal Piano Regolatore Generale (PRG). In caso di difformità totale rispetto alle previsioni urbanistiche, la SCIA risulta inefficace e si rende necessario richiedere un Permesso di Costruire (PdC) o procedere con una sanatoria.
Secondo l’articolo 31 del DPR 380/2001, la SCIA è applicabile solo per interventi che non comportano variazioni sostanziali rispetto alla volumetria esistente. L’articolo 33 dello stesso decreto stabilisce che, in caso di difformità totale, l’intervento è da considerarsi abusivo e quindi non può essere sanato tramite SCIA.
Un aspetto rilevante riguarda i volumi tecnici, come i vani destinati a pompe di calore o impianti tecnologici. La giurisprudenza, in particolare la sentenza del Consiglio di Stato n. 8312/2025, ha chiarito che tali volumi sono computabili ai fini volumetrici se presentano caratteristiche di abitabilità o se l’altezza interna supera i 2,40 metri. Questo significa che, se un volume tecnico è abitabile o ha un’altezza superiore a tale soglia, esso contribuisce al calcolo della volumetria totale, potenzialmente superando i limiti previsti dal PRG.
In caso di interventi abusivi, la sanatoria è possibile solo se l’opera risulta conforme alle norme urbanistiche vigenti. L’articolo 36-bis del DPR 380/2001 stabilisce che, in assenza di risposta da parte dell’amministrazione entro 60 giorni dalla presentazione della domanda di sanatoria, si verifica un silenzio-rifiuto, rendendo impossibile la regolarizzazione dell’abuso.
CONCLUSIONI
In sintesi, la SCIA non può essere utilizzata per legittimare nuove volumetrie che superano i limiti del PRG. È fondamentale che i dipendenti pubblici e i concorsisti comprendano l’importanza di rispettare le normative urbanistiche e le procedure corrette per evitare sanzioni e problematiche legali.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è cruciale avere una conoscenza approfondita delle normative edilizie e urbanistiche. La corretta applicazione delle norme non solo garantisce la legalità degli interventi edilizi, ma protegge anche l’integrità dell’amministrazione pubblica. Essere informati su questi aspetti è essenziale per evitare errori procedurali e per garantire una gestione efficiente delle pratiche edilizie.
PAROLE CHIAVE
SCIA, volumetrie, PRG, permesso di costruire, sanatoria, volumi tecnici, giurisprudenza, DPR 380/2001.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- DPR 380/2001, Articoli 31 e 33.
- Consiglio di Stato, Sentenza n. 8312/2025.
- DPR 380/2001, Articolo 36-bis.

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