Giustizia Amministrativa - Sui requisiti di qualificazione in materia di appalti di servizi e forniture in relazione alla partecipazione dei raggruppamenti temporanei di imprese https://share.google/HvPbbpMLJiQNokfFp

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Giustizia Amministrativa sui requisiti di qualificazione nei RTI per appalti servizi e forniture

CONTENUTO

Il Consiglio di Stato, con la recente sentenza, ha chiarito un aspetto cruciale riguardante i requisiti di qualificazione delle imprese nei raggruppamenti temporanei di imprese (RTI) per gli appalti di servizi e forniture, in conformità con il D.Lgs. 36/2023. A differenza del settore lavori, dove è necessaria una corrispondenza tra i requisiti di qualificazione e le quote di partecipazione, nel caso di servizi e forniture questa corrispondenza non è richiesta. Ciò significa che le imprese possono partecipare a un RTI senza che i requisiti di qualificazione siano proporzionali alle quote di esecuzione.

Questa distinzione è fondamentale, poiché nel settore lavori, la normativa prevede che eventuali carenze nei requisiti possano essere colmate tramite subappalto necessario o avvalimento, come stabilito dall’art. 113 del D.Lgs. 36/2023. Per gli appalti di servizi e forniture, invece, i requisiti generali richiesti includono l’iscrizione alla Camera di Commercio (CCIAA), come previsto dall’art. 83 del D.Lgs. 50/2016, e la qualificazione delle stazioni appaltanti per importi superiori alle soglie stabilite (Allegato II.4, fasce SF1-SF3).

Inoltre, la Delibera ANAC n. 1228/2017 fornisce indicazioni sui bandi tipo, chiarendo ulteriormente le modalità di partecipazione e i requisiti necessari. È importante notare che per gli acquisti aggregatori non è necessaria la qualificazione, semplificando ulteriormente il processo di partecipazione per le imprese.

CONCLUSIONI

La recente interpretazione del Consiglio di Stato rappresenta un passo avanti nella semplificazione delle procedure di partecipazione agli appalti pubblici per servizi e forniture. La possibilità di non dover allineare i requisiti di qualificazione alle quote di partecipazione favorisce una maggiore inclusione di piccole e medie imprese nel mercato degli appalti pubblici.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è fondamentale comprendere queste novità normative, poiché influenzano direttamente la gestione degli appalti e la valutazione delle offerte. La conoscenza delle disposizioni relative ai requisiti di qualificazione e alla loro applicazione nei vari settori è essenziale per garantire una corretta e trasparente gestione delle procedure di gara.

PAROLE CHIAVE

RTI, appalti pubblici, requisiti di qualificazione, D.Lgs. 36/2023, servizi e forniture, Consiglio di Stato, ANAC.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. D.Lgs. 36/2023 - Codice dei contratti pubblici.
  2. D.Lgs. 50/2016 - Codice dei contratti pubblici.
  3. Delibera ANAC n. 1228/2017.
  4. Allegato II.4 - Fasce SF1-SF3.
  5. Art. 83 D.Lgs. 50/2016 - Requisiti di partecipazione.
  6. Art. 113 D.Lgs. 36/2023 - Subappalto e avvalimento.

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