Giustizia Amministrativa - Sull’esonero dal servizio notturno dei militari per assistenza a familiare disabile Giustizia Amministrativa - Sull’esonero dal servizio notturno dei militari per assistenza a familiare disabile
TAR Veneto n. 8/2026: Esonero dal servizio notturno per assistenza a disabili senza requisito della gravità
CONTENUTO
Il TAR Veneto, con la sentenza n. 8/2026, ha fornito un importante chiarimento circa i benefici spettanti ai militari che prestano assistenza a familiari con disabilità. I giudici amministrativi hanno annullato il provvedimento di diniego con cui l’Amministrazione negava l’esonero dai turni notturni a un militare, motivando tale rifiuto con l’assenza del requisito della “gravità” dell’handicap del familiare assistito.
Secondo il tribunale, per la fruizione del beneficio previsto dalla Legge 104/1992, non è richiesta la gravità dell’handicap. Il ragionamento giuridico poggia sulla corretta interpretazione della norma che, in linea con quanto espresso dalla Cassazione nella sentenza n. 12649/2023, stabilisce che la sola condizione di disabilità è di per sé sufficiente per ottenere l’esonero dal servizio notturno.
Non possono dunque essere imposte limitazioni soggettive aggiuntive o interpretazioni restrittive che richiedano lo stato di gravità per questa specifica agevolazione. Tale diritto trova applicazione operativa, per il personale in divisa, attraverso l’art. 981, co. 1, lett. b), del D.Lgs. 66/2010 (Codice dell’ordinamento militare), garantendo al dipendente la possibilità di prestare assistenza effettiva al familiare anche nelle ore notturne.
CONCLUSIONI
La pronuncia stabilisce che l’Amministrazione non può subordinare l’esonero dal servizio notturno a requisiti più stringenti di quelli previsti dalla legge. L’effetto pratico è il riconoscimento automatico del diritto all’esonero per il dipendente pubblico (militare) in presenza della certificazione di disabilità del familiare, senza che sia necessaria la connotazione di gravità ex art. 3 comma 3 della Legge 104.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
- Per il Dipendente: In sede di istruttoria delle istanze di esonero dai turni, l’ufficio del personale deve astenersi dal richiedere il requisito della gravità se non previsto espressamente per quel beneficio. Un diniego illegittimo basato su presupposti errati può configurare una violazione dei doveri d’ufficio e dare luogo a ricorsi amministrativi con conseguente soccombenza dell’Amministrazione e potenziale responsabilità per danno erariale derivante dalle spese di lite.
- Per il Concorsista: Il tema rientra nel Diritto Amministrativo (eccesso di potere per travisamento dei fatti e violazione di legge) e nel Diritto del Lavoro pubblico/Militare. È fondamentale conoscere il rapporto tra la Legge 104/1992 e le norme speciali come il D.Lgs. 66/2010, oltre al principio di favore per l’assistenza ai disabili che la giurisprudenza tende a tutelare in modo estensivo.
PAROLE CHIAVE
Legge 104/1992, Disabilità, Servizio notturno, Militari, TAR Veneto, Esonero, D.Lgs. 66/2010.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- TAR Veneto, sent. n. 8/2026: Annulla il diniego della PA all’esonero dal servizio notturno, confermando che non serve la gravità dell’handicap.
- Cassazione, sent. n. 12649/2023: Precedente di legittimità che chiarisce come la sola condizione di disabilità sia sufficiente per l’esonero notturno.
- Legge n. 104/1992: Quadro normativo generale per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate.
- Art. 981, co. 1, lett. b), D.Lgs. n. 66/2010: Norma del Codice dell’ordinamento militare che disciplina i benefici legati alla genitorialità e all’assistenza.
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