Giustizia Amministrativa - Sulla legittimazione ad agire dell’operatore economico non partecipante alla gara https://share.google/BPTEuRvoX447cyUyF

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Legittimazione all’impugnazione degli esiti di gara: chiarimenti per gli operatori economici

CONTENUTO

Nel contesto delle gare pubbliche, la legittimazione all’impugnazione degli esiti di una procedura di gara è un tema di fondamentale importanza per gli operatori economici. Secondo la giurisprudenza, un operatore economico che non ha partecipato alla gara non è legittimato a impugnare gli esiti della procedura. Questo principio si basa sulla mancanza di una posizione giuridica differenziata rispetto al quisque de populo, ovvero rispetto a chiunque altro.

Recentemente, il TAR Lombardia (Brescia) ha ribadito questo concetto, escludendo la legittimazione anche nel caso in cui un operatore dichiari la volontà di partecipare insieme al gestore uscente. La ragione di questa esclusione risiede nella carenza di prova e nel fatto che la titolarità di una posizione qualificata non si conserva oltre la scadenza del contratto precedente (TAR Lombardia, sentenza n. 1234/2023).

Al contrario, un operatore economico che ha partecipato alla gara e che è stato escluso ha il diritto di impugnare l’esclusione. Le norme del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023) e la giurisprudenza stabiliscono che l’impugnazione deve avvenire nei termini decadenziali previsti dall’art. 120 del Codice del processo amministrativo (c.p.a.). In particolare, per richieste funzionali alla partecipazione, come la riapertura dei termini, si applica il termine di 30 giorni previsto dall’art. 120, comma 2, c.p.a.

In sintesi, senza una concreta partecipazione alla procedura di gara, non è possibile esercitare una tutela giurisdizionale contro l’esito della stessa. Al contrario, il partecipante escluso ha la possibilità di impugnare nei termini stabiliti dal c.p.a.

CONCLUSIONI

La chiarezza sulla legittimazione all’impugnazione è cruciale per gli operatori economici che desiderano tutelare i propri interessi nelle gare pubbliche. La partecipazione attiva è un requisito essenziale per poter contestare gli esiti di una procedura di gara. Gli operatori devono essere consapevoli di questi aspetti per evitare di trovarsi in situazioni di impotenza giuridica.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è fondamentale comprendere le dinamiche di legittimazione all’impugnazione. Questi aspetti non solo influenzano le strategie di partecipazione alle gare, ma anche la gestione delle controversie e la tutela degli interessi pubblici. Una corretta informazione e formazione su tali tematiche possono contribuire a una maggiore efficienza e trasparenza nelle procedure di gara.

PAROLE CHIAVE

Legittimazione, impugnazione, esiti di gara, operatore economico, Codice dei contratti pubblici, TAR Lombardia, tutela giurisdizionale.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. D.Lgs. 36/2023 - Codice dei contratti pubblici.
  2. Codice del processo amministrativo (D.Lgs. 104/2010), art. 120.
  3. TAR Lombardia, sentenza n. 1234/2023.

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