Giustizia Amministrativa - Torna alla Corte di giustizia UE la questione sui limiti di partecipazione e di aggiudicazione nelle gare suddivise in lotti https://share.google/Rj3YJi6Zwbv9mX2sS

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Giustizia Amministrativa: Rinvio alla CGUE sui Limiti di Partecipazione nelle Gare a Lotti

CONTENUTO

Il Consiglio di Stato, con l’ordinanza n. 10088/2025 della Sezione III, ha sollevato tre questioni di rilevanza fondamentale alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) riguardo ai limiti di partecipazione nelle gare d’appalto suddivise in lotti. Questo intervento si è reso necessario per risolvere contrasti giurisprudenziali emersi in merito all’applicazione delle normative europee e nazionali.

Il caso specifico riguarda un bando che limitava ogni operatore economico a presentare offerte per un massimo di 8 lotti e a ottenere l’aggiudicazione di un massimo di 4 lotti, con l’intento di promuovere la concorrenza e favorire le piccole e medie imprese (PMI). Tuttavia, quattro società appartenenti al gruppo Cosmopol hanno partecipato separatamente, rispettando formalmente i limiti imposti. La seconda classificata ha contestato la validità di questa partecipazione, sollevando dubbi sull’applicabilità dei limiti ai gruppi societari.

Le questioni sottoposte alla CGUE, ai sensi dell’articolo 46 della Direttiva 2014/24/UE, riguardano:

i) Se il termine “operatore economico” includa anche i gruppi societari.
ii) Se i limiti di offerte e aggiudicazioni previsti dall’articolo 46.2 si applichino ai gruppi.
iii) Se i principi di certezza e proporzionalità ostino a un’esclusione automatica per il superamento dei limiti tramite partecipate.

La Direttiva 2014/24/UE consente l’imposizione di limiti, ma richiede che siano espressi e motivati nel bando, senza fornire indicazioni specifiche riguardo ai gruppi societari. Questo rinvio si rivela cruciale per garantire una corretta armonizzazione tra il D.Lgs. 36/2023 (art. 80) e il diritto dell’Unione Europea, in particolare per quanto riguarda i principi di non discriminazione e libertà di concorrenza sanciti dall’articolo 18 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE).

CONCLUSIONI

Il rinvio alla CGUE rappresenta un passo significativo per chiarire l’applicazione delle normative europee in materia di appalti pubblici, in particolare riguardo alla partecipazione dei gruppi societari. La decisione della CGUE avrà un impatto diretto sulla prassi degli appalti pubblici in Italia e sull’interpretazione delle norme vigenti.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è fondamentale seguire l’evoluzione di questa questione, poiché le decisioni della CGUE potrebbero influenzare le modalità di partecipazione alle gare e le strategie di approvvigionamento delle amministrazioni pubbliche. È importante essere aggiornati sulle normative e sui principi di concorrenza per garantire una gestione efficace e conforme alle leggi europee.

PAROLE CHIAVE

Giustizia Amministrativa, CGUE, gare a lotti, limiti di partecipazione, operatore economico, gruppi societari, Direttiva 2014/24/UE, D.Lgs. 36/2023.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. Direttiva 2014/24/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio.
  2. D.Lgs. 36/2023.
  3. Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE), art. 18.
  4. Consiglio di Stato, ordinanza n. 10088/2025.

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