Gli incentivi per funzioni tecniche nel caso degli appalti “delegati” (da stazione appaltante senza qualificazione a stazione appaltante qualificata) – Le Autonomie https://share.google/wwDVC0HAhvZjnBHOr

Gli incentivi per funzioni tecniche nel caso degli appalti “delegati” (da stazione appaltante senza qualificazione a stazione appaltante qualificata) – Le Autonomie Gli incentivi per funzioni tecniche nel caso degli appalti “delegati” (da stazione appaltante senza qualificazione a stazione appaltante qualificata) – Le Autonomie

Corte dei Conti n. 173/2022 e MIT n. 2445/2024: gli incentivi per funzioni tecniche sono erogabili anche negli appalti “delegati”

CONTENUTO

Il quadro normativo relativo agli incentivi per le funzioni tecniche, attualmente disciplinato dall’art. 45 del D.Lgs 36/2023 (che ha recepito e superato l’art. 113 del D.Lgs 50/2016), conferma la possibilità di erogare tali compensi anche nelle ipotesi di appalti “delegati”. Questa fattispecie si verifica quando una stazione appaltante non qualificata affida la gestione della gara a una stazione appaltante qualificata o a una Centrale Unica di Committenza (CUC).

Secondo quanto chiarito dalla Corte dei Conti (Sez. Lombardia, n. 173/2022) e dal recente MIT (Parere 2445/2024), l’incentivo è legato alle specifiche attività individuate nell’Allegato I.10 del D.Lgs 36/2023. L’erogabilità prescinde dalla modalità di affidamento prescelta, risultando applicabile anche in caso di affidamento diretto.

Per la corretta attivazione del fondo, che non può superare il 2% dell’importo dei lavori, servizi o forniture, sono necessari tre presupposti operativi:

  1. L’adozione di un regolamento interno da parte dell’amministrazione;
  2. La stipula di un accordo di contrattazione decentrata;
  3. L’espletamento di una procedura comparativa per l’individuazione dei dipendenti beneficiari.

Sotto il profilo finanziario, l’80% delle risorse del fondo è destinato agli incentivi per il personale, mentre il restante 20% è riservato all’innovazione. In caso di delega a una CUC, l’art. 45, comma 8, stabilisce che alla Centrale spetti una quota pari al 25% del fondo. Un elemento di garanzia fondamentale riguarda l’erogazione, che resta competenza esclusiva della stazione appaltante previa attestazione delle funzioni svolte rilasciata da un dirigente diverso da colui che ha svolto le attività, per evitare conflitti di interesse.

CONCLUSIONI

Gli incentivi per funzioni tecniche rappresentano un istituto applicabile trasversalmente a tutte le procedure, inclusi gli appalti delegati e gli affidamenti diretti. La legittimità dell’erogazione è subordinata al rispetto della disciplina regolamentare interna e alla rigorosa separazione tra chi svolge le funzioni e chi le attesta ai fini del pagamento.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

  • Per il Dipendente: è fondamentale verificare l’esistenza del regolamento interno e dell’accordo di contrattazione decentrata prima di dare corso alle liquidazioni. Occorre prestare massima attenzione alla procedura comparativa e assicurarsi che l’attestazione delle attività sia firmata da un dirigente diverso dal beneficiario, onde evitare contestazioni in sede di Corte dei Conti per responsabilità erariale.
  • Per il Concorsista: il tema ricade nell’ambito della disciplina dei contratti pubblici (D.Lgs 36/2023). È essenziale memorizzare l’elenco delle funzioni incentivabili (rif. Allegato I.10) e il meccanismo di ripartizione del fondo (80% incentivi, 20% innovazione, 25% alla CUC in caso di delega), istituto spesso oggetto di domande sui compiti del RUP e del personale tecnico.

PAROLE CHIAVE

Incentivi funzioni tecniche, art. 45 D.Lgs 36/2023, appalti delegati, Centrale Unica di Committenza, Allegato I.10, Corte dei Conti Sez. Lombardia n. 173/2022, MIT Parere 2445/2024.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. Art. 45, D.Lgs 36/2023: Disciplina attuale degli incentivi per le funzioni tecniche svolte dai dipendenti delle stazioni appaltanti.
  2. Allegato I.10, D.Lgs 36/2023: Elenco analitico delle attività tecniche che danno diritto all’erogazione dell’incentivo.
  3. Corte dei Conti, Sez. Lombardia, n. 173/2022: Pronuncia che conferma l’applicabilità degli incentivi anche in caso di delega a stazioni appaltanti qualificate.
  4. MIT, Parere 2445/2024: Chiarimento sulla spettanza dell’incentivo anche per gli affidamenti diretti e sulle modalità di attestazione delle funzioni.
  5. Art. 113, D.Lgs 50/2016: Precedente base normativa degli incentivi tecnici, utile per l’interpretazione storica dell’istituto.

Nota: Le sintesi fornite sono generate automaticamente grazie a Gemini (analisi della notizia di origine) e ChatGPT modificato da Omniavis. Puoi chiedere il parere di un esperto umano qui nel forum o continuare la conversazione sulla nostra piattaforma: https://espertorisponde.omniavis.it/. Per una consulenza specifica da parte del team Omniavis inviaci una email a info@omniavis.it. Per un feedback sulla qualità della sintesi invia una email a Marco Scarselli