Grave illecito professionale e amministratore di fatto: quando scatta l’esclusione (Consiglio di Stato) | LavoriPubblici Grave illecito professionale e amministratore di fatto: quando scatta l’esclusione (Consiglio di Stato) | LavoriPubblici
Grave illecito professionale e amministratore di fatto: esclusione da gare pubbliche (Cons. Stato)
CONTENUTO
Il Consiglio di Stato, con le sentenze n. 2010 e n. 916 del 12 marzo 2026, ha affrontato il tema dell’esclusione dalle gare pubbliche in caso di grave illecito professionale, come previsto dal D.Lgs. 36/2023. In particolare, l’articolo 94, comma 3, lettera h) del decreto stabilisce che la stazione appaltante può escludere un operatore economico se emergono indizi di inaffidabilità, estendendo tale valutazione anche agli amministratori di fatto, ovvero coloro che, pur non avendo una carica formale, esercitano poteri decisionali e gestionali all’interno dell’azienda.
La giurisprudenza ha chiarito che non è necessaria una sentenza penale definitiva per procedere all’esclusione. Infatti, anche un rinvio a giudizio può essere sufficiente, insieme alla mancanza di discontinuità gestionale e al ruolo attivo di soci o amministratori. La valutazione dell’affidabilità è di natura amministrativa e non penale, il che implica che la stazione appaltante ha la facoltà di escludere un operatore sulla base di un quadro indiziario coerente, senza necessità di una condanna definitiva.
Inoltre, il meccanismo di self-cleaning, ovvero la possibilità per l’operatore di dimostrare la propria affidabilità nonostante le problematiche emerse, risulta inefficace se persistono indizi di inaffidabilità. Pertanto, l’esclusione è legittima se adeguatamente motivata dalla stazione appaltante.
CONCLUSIONI
Le sentenze del Consiglio di Stato evidenziano l’importanza di una valutazione attenta e motivata da parte delle stazioni appaltanti riguardo all’affidabilità degli operatori economici. L’amministratore di fatto, pur non avendo un ruolo ufficiale, può influenzare significativamente la gestione dell’azienda e, di conseguenza, la sua idoneità a partecipare a gare pubbliche.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è fondamentale comprendere le implicazioni di queste norme e sentenze. La conoscenza approfondita delle disposizioni relative agli illeciti professionali e alla figura dell’amministratore di fatto è cruciale per garantire la correttezza e la trasparenza nelle procedure di gara. Inoltre, è importante saper riconoscere i segnali di inaffidabilità e agire di conseguenza, per evitare di compromettere l’integrità dell’ente pubblico.
PAROLE CHIAVE
grave illecito professionale, amministratore di fatto, esclusione gare pubbliche, inaffidabilità, D.Lgs. 36/2023, Consiglio di Stato.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- D.Lgs. 36/2023, art. 94, comma 3, lett. h)
- D.Lgs. 36/2023, artt. 95, 96, 98
- Sentenze Consiglio di Stato n. 2010 e n. 916 del 12 marzo 2026.

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