I limiti della vicinitas sulla tutela edilizia – Maurizio Lucca https://share.google/Bfnh52kCXvTORQCaw

I limiti della vicinitas sulla tutela edilizia – Maurizio Lucca I limiti della vicinitas sulla tutela edilizia – Maurizio Lucca

I Limiti della Vicinitas sulla Tutela Edilizia

CONTENUTO

La questione della vicinitas, ovvero la mera prossimità territoriale, è centrale nel contesto della tutela edilizia e del controllo amministrativo sugli interventi edilizi. Secondo la normativa vigente, per attivare un controllo su interventi edilizi tramite la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), non è sufficiente essere vicini all’intervento. È necessario dimostrare un diritto reale sulla proprietà, come la proprietà stessa o un diritto equivalente, supportato da documentazione ufficiale come visure catastali o denunce di successione.

Il Consiglio di Stato, nella sentenza n. 10443 del 30 dicembre 2025, ha chiarito che la semplice vicinanza non costituisce un interesse qualificato, limitando così l’obbligo di rimozione degli abusi edilizi previsto dall’articolo 2-bis, comma 1-ter, del D.P.R. 380/2001. Questo significa che solo i titolari di diritti reali possono attivare le procedure di controllo e tutela, mentre i vicini, pur essendo interessati, non possono far valere diritti processuali autonomi.

In sostanza, la vicinitas può generare solo obblighi normativi specifici, ma non conferisce ai vicini una posizione giuridica autonoma per contestare gli interventi edilizi. Questo approccio mira a garantire una tutela più robusta per i titolari di diritti reali, mentre i vicini sono limitati a un mero interesse di fatto, senza la possibilità di attivare azioni legali dirette.

CONCLUSIONI

La sentenza del Consiglio di Stato evidenzia l’importanza di avere un diritto reale per poter esercitare un controllo significativo sugli interventi edilizi. La mera vicinanza non è sufficiente per attivare diritti di contestazione, il che implica una necessaria attenzione da parte dei cittadini e dei professionisti del settore edilizio.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è fondamentale comprendere che la gestione delle pratiche edilizie deve essere basata su criteri giuridici chiari e documentati. La conoscenza delle normative e delle sentenze come quella del Consiglio di Stato è essenziale per garantire un corretto svolgimento delle pratiche e per evitare contenziosi inutili.

PAROLE CHIAVE

Vicinitas, tutela edilizia, diritto reale, SCIA, Consiglio di Stato, abuso edilizio, normativa edilizia.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 - Testo Unico dell’Edilizia.
  2. Consiglio di Stato, sez. II, sent. 30 dicembre 2025, n. 10443.
  3. Art. 2-bis, comma 1-ter, D.P.R. 380/2001.

immagine

Nota: Le sintesi fornite sono generate automaticamente grazie a Perplexity(analisi delle notizie più pertinenti) e ChatGPT modificato da Omniavis. Puoi chiedere il parere di un esperto umano qui nel forum o continuare la conversazione sulla nostra piattaforma: https://espertorisponde.omniavis.it/. Per una consulenza specifica da parte del team Omniavis inviaci una email a info@omniavis.it.Per un feedback sulla qualità della sintesi invia una email a Marco Scarselli