I limiti della vicinitas sulla tutela edilizia
CONTENUTO
La questione della vicinitas, ovvero la prossimità geografica tra immobili, è centrale nel contesto della tutela edilizia. Secondo la sentenza del Consiglio di Stato, sez. II, sent. 30 dicembre 2025 n. 10443, la mera vicinitas non è sufficiente per impugnare i titoli edilizi rilasciati a favore di terzi. È necessario dimostrare un interesse qualificato, che può manifestarsi attraverso il deprezzamento dell’immobile confinante o la lesione di diritti legati alla salute o all’ambiente.
La sentenza chiarisce che non basta evidenziare la violazione delle distanze tra immobili non confinanti con il ricorrente; è fondamentale che l’annullamento del titolo edilizio produca un ripristino concreto utile per il ricorrente, evitando motivazioni emulative. Questo significa che il ricorrente deve dimostrare come l’intervento edilizio in questione influisca negativamente sulla sua proprietà o sulla sua qualità della vita.
Inoltre, per quanto riguarda l’accesso agli atti edilizi, la vicinitas è considerata insufficiente. Infatti, l’articolo 22 della Legge 241/1990 stabilisce che il diritto di accesso agli atti amministrativi è garantito solo a chi dimostra un interesse diretto, concreto e attuale. Anche in questo caso, il TAR Marche (sent. 13 gennaio 2025 n. 7) ha confermato che la semplice vicinanza non giustifica l’accesso agli atti.
CONCLUSIONI
In sintesi, la vicinitas non è un criterio sufficiente per giustificare l’impugnazione di titoli edilizi. È necessario dimostrare un interesse qualificato, che possa giustificare la richiesta di annullamento. Questo approccio mira a garantire che le azioni legali siano basate su reali e concreti danni, piuttosto che su motivazioni generiche legate alla prossimità.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è fondamentale comprendere questi principi, poiché influenzano le modalità di gestione delle pratiche edilizie e le richieste di accesso agli atti. La conoscenza dei requisiti per l’impugnazione e l’accesso agli atti è essenziale per garantire una corretta applicazione delle norme e per evitare contenziosi inutili.
PAROLE CHIAVE
Vicinitas, tutela edilizia, interesse qualificato, accesso agli atti, Consiglio di Stato, Legge 241/1990.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- Legge 241/1990, art. 22
- Consiglio di Stato, sez. II, sent. 30 dicembre 2025 n. 10443
- TAR Marche, sent. 13 gennaio 2025 n. 7

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