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Il colloquio nelle progressioni verticali in deroga

CONTENUTO

Negli ultimi anni, il tema delle progressioni verticali nella pubblica amministrazione ha suscitato un ampio dibattito, soprattutto riguardo alla legittimità del colloquio come strumento di valutazione. Recenti sentenze, tra cui quella del Consiglio di Stato (sez. V, n. 4790/2025), del TAR Lazio (n. 4036/2025) e del TAR Toscana (16/02/2026, n. 355), hanno confermato la validità del colloquio nelle progressioni verticali “in deroga” al CCNL Funzioni Locali. Queste pronunce chiariscono che il colloquio può essere utilizzato per verificare le competenze professionali dei candidati per l’accesso all’area superiore, superando i dubbi espressi in precedenza.

Tuttavia, è fondamentale rispettare le disposizioni contrattuali previste dal CCNL. In particolare, l’art. 13, comma 7, stabilisce che i pesi minimi per ciascun parametro di valutazione devono essere almeno del 20%. Un caso emblematico è quello del TAR Toscana, dove un peso dei titoli fissato al 15% ha portato all’invalidazione della procedura per violazione delle norme contrattuali. Questo evidenzia l’importanza di un approccio equilibrato e conforme alle regole stabilite.

Il messaggio operativo che emerge da queste sentenze è chiaro: il colloquio è ammesso come strumento di valutazione, ma deve essere utilizzato con attenzione, evitando automatismi e garantendo che le valutazioni siano sempre in linea con quanto previsto dal CCNL.

CONCLUSIONI

In sintesi, il colloquio nelle progressioni verticali in deroga è legittimo e può rappresentare un valido strumento per valutare le competenze professionali. Tuttavia, è essenziale che le amministrazioni pubbliche rispettino le disposizioni contrattuali, per evitare contestazioni e invalidazioni delle procedure.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è cruciale comprendere che il colloquio può influenzare significativamente le loro possibilità di avanzamento. È quindi opportuno prepararsi adeguatamente, non solo sui contenuti tecnici, ma anche sulla modalità di presentazione delle proprie competenze. Inoltre, è fondamentale essere consapevoli delle norme contrattuali che regolano il processo di selezione, per poter eventualmente contestare procedure che non rispettino i criteri stabiliti.

PAROLE CHIAVE

Colloquio, progressioni verticali, CCNL Funzioni Locali, competenze professionali, legittimità, valutazione, dipendenti pubblici.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. CCNL Funzioni Locali, art. 13, comma 7.
  2. Consiglio di Stato, sez. V, n. 4790/2025.
  3. TAR Lazio, n. 4036/2025.
  4. TAR Toscana, n. 355/2026.

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sentenza
TAR TOSCANA SENTENZA 355-2026.pdf (171,3 KB)