Il conflitto di interessi del gestore del canale di whistleblowing
CONTENUTO
Il whistleblowing, regolato dal Decreto Legislativo 24/2023, rappresenta uno strumento fondamentale per garantire la trasparenza e la legalità all’interno della pubblica amministrazione. Tuttavia, la figura del gestore del canale di segnalazione riveste un ruolo cruciale, poiché deve operare con autonomia e imparzialità. Il conflitto di interessi si verifica quando il gestore ha un legame diretto con il segnalante o il segnalato, o quando cumula ruoli, come quello di Responsabile della Protezione dei Dati (DPO). Tali situazioni possono compromettere l’indipendenza necessaria per una gestione corretta delle segnalazioni.
In caso di conflitto, il gestore deve astenersi immediatamente dall’istruzione della segnalazione e passare il caso a un sostituto designato. Se non è possibile designare un sostituto, è necessario ricorrere a un canale esterno, come quello dell’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione). È obbligatorio predisporre un atto organizzativo che definisca le ipotesi di conflitto, le modalità di astensione, la sostituzione e l’informativa ai segnalanti.
Le Linee guida ANAC 1/2025 sconsigliano il cumulo dei ruoli di DPO e gestore, specialmente in enti con più di 50 dipendenti. Qualora tale cumulo sia inevitabile, è richiesta una motivazione dettagliata e la designazione di un gestore sostituto in caso di conflitti o assenze superiori a sette giorni. Inoltre, il Garante per la protezione dei dati personali ha evidenziato i rischi legati alla gestione di dati sensibili, suggerendo che la responsabilità della gestione delle segnalazioni possa essere affidata a funzioni come le Risorse Umane o l’Organismo di Vigilanza.
CONCLUSIONI
La gestione del canale di whistleblowing deve essere improntata a criteri di trasparenza e imparzialità. È fondamentale che il gestore operi senza conflitti di interesse per garantire la protezione dei segnalanti e l’integrità del processo di segnalazione. Le istituzioni devono quindi adottare misure organizzative chiare e trasparenti per prevenire situazioni di conflitto.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è essenziale comprendere l’importanza di un corretto funzionamento del canale di whistleblowing. Essi devono essere consapevoli delle procedure e delle responsabilità legate alla segnalazione di irregolarità e dei diritti di protezione che ne derivano. La conoscenza delle normative e delle linee guida è cruciale per garantire un ambiente di lavoro etico e responsabile.
PAROLE CHIAVE
Whistleblowing, conflitto di interessi, gestore, segnalazione, ANAC, DPO, protezione dei dati, pubblica amministrazione.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- Decreto Legislativo 24/2023
- ANAC Linee guida 1/2025
- Garante per la protezione dei dati personali
- Normativa sulla protezione dei dati (Regolamento UE 2016/679)
- Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (D.P.R. 62/2013)
- Legge 190/2012 (Legge Anticorruzione)
- D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro)

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