Il danno da ritardo esige la dimostrazione del bene della vita – Maurizio Lucca Il danno da ritardo esige la dimostrazione del bene della vita – Maurizio Lucca
Il Danno da Ritardo Esige la Dimostrazione del “Bene della Vita”
CONTENUTO
Il tema del danno da ritardo procedimentale è di grande rilevanza per i dipendenti della pubblica amministrazione e per i concorsisti pubblici, poiché implica la responsabilità della P.A. in caso di inadempimento nei termini previsti. Secondo l’art. 2043 del Codice Civile, il risarcimento per danno da fatto illecito non può prescindere dalla dimostrazione di un danno effettivo, dal nesso causale con il ritardo e dall’elemento psicologico della P.A.
Recenti pronunce giurisprudenziali, come quella del TAR Emilia-Romagna (sentenza n. 1566 del 16 dicembre 2025), hanno chiarito che non è sufficiente dimostrare un mero ritardo per ottenere il risarcimento. È necessaria una valutazione sostanziale del “bene della vita” tutelato, che deve essere concretamente leso dal ritardo stesso. Analogamente, il Consiglio di Stato (sentenza n. 8878 del 12 novembre 2025) ha ribadito che la violazione dei termini non implica automaticamente la prova del danno né la colpevolezza della P.A.
Pertanto, il ricorrente ha l’onere di provare la perdita economica ingiusta subita a causa del ritardo, dimostrando non solo l’esistenza del danno, ma anche il nesso causale tra il ritardo e il danno stesso. Questo implica una riflessione approfondita sulla natura del bene leso e sull’effettivo pregiudizio subito.
CONCLUSIONI
In sintesi, il risarcimento del danno da ritardo procedimentale richiede una prova rigorosa e dettagliata da parte del ricorrente. Non basta lamentarsi del ritardo; è fondamentale dimostrare che tale ritardo ha causato un danno concreto e misurabile. Le recenti sentenze evidenziano l’importanza di un approccio critico e documentato nella gestione delle pratiche amministrative.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è cruciale comprendere che il semplice ritardo nell’adozione di un provvedimento non giustifica automaticamente un risarcimento. È essenziale acquisire competenze nella gestione dei procedimenti amministrativi e nella documentazione delle eventuali perdite subite, per evitare di incorrere in responsabilità e per garantire un servizio pubblico efficiente e responsabile.
PAROLE CHIAVE
Danno da ritardo, risarcimento, interesse legittimo, nesso causale, bene della vita, responsabilità della P.A.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- Codice Civile, Art. 2043
- TAR Emilia-Romagna, Sez. II, Sentenza n. 1566 del 16/12/2025
- Consiglio di Stato, Sez. IV, Sentenza n. 8878 del 12/11/2025

Nota: Le sintesi fornite sono generate automaticamente grazie a Perplexity(analisi delle notizie più pertinenti) e ChatGPT modificato da Omniavis. Puoi chiedere il parere di un esperto umano qui nel forum o continuare la conversazione sulla nostra piattaforma: https://espertorisponde.omniavis.it/. Per una consulenza specifica da parte del team Omniavis inviaci una email a info@omniavis.it.Per un feedback sulla qualità della sintesi invia una email a Marco Scarselli